Gabriele Procida, ex Fortitudo ora a Berlino, è stato sentito da Luca Aquino per il Corriere di Bologna. Un estratto dell'intervista.

"Dalla retrocessione all'Eurolega? Qui sento la fiducia dell'allenatore e del club: credono in me. In quei pochi mesi non sono cambiato molto, avevo già qualcosa dentro e serviva qualcuno che mi aiutasse a metterlo in pratica sul campo con spazio e opportunità. Della Fortitudo seguo la pagina del club e dei tifosi sui social. La cosa che mi manca di più è il tifo della Fossa, l'ambiente che creano al PalaDozza: ci ho pensato proprio l'altro giorno vedendo i video della partita con Forlì.
Anche Mannion come me e Spagnolo è espatriato per avere spazio? Quello che succede è sotto gli occhi di tutti. Tutto sta nel credere nei ragazzi e dare loro l'opportunità di crescere tollerando qualche errore ma lavorando per migliorare durante la settimana.
Nel 2018-19 ero andato a giocare il torneo giovanile dell'Eurolega con la Virtus e avrebbero voluto portarmi lì per aggregarmi anche alla prima squadra. Poi tutto è saltato per un cambio nella dirigenza, è tornato l'interesse l'anno dopo, ma ho preferito restare a Cantù dove potevo avere minuti. Credo di aver fatto la scelta giusta. Essere in una squadra con campioni come Teodosic e Belinelli mi sarebbe servito tantissimo in allenamento ma non avrei mai visto il campo.
Oggi? La Virtus ha talento ma sono anche molto duri come abbiamo sperimentato al torneo di Monaco in precampionato. Dovremo fare le nostre cose senza pressione, sarà dura batterli soprattutto in casa ma mi fa molto piacere tornare a giocare al PalaDozza"


(foto Alba Berlino)

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