VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 103–89 OT (24-22, 52-37; 67-65, 86-86) 

Gara 1 di semifinale va alla Virtus. E’ stata una partita dai due volti, la Segafredo ha dominato nel primo tempo e ha toccato le venti lunghezze di vantaggio ad inizio terzo quarto, poi si è spenta la luce. La Reyer ha rimontato spinta da l’asse azzurra Spissu-Tessitori ed è riuscita a portare il match ai supplementari. Poi nell’overtime Belinelli ha preso per mano la Virtus e l’ha portata alla vittoria. Ancora una volta, a discapito dell’età, il capitano bianconero è stato indiscutibilmente l’MVP.

Cronaca: Banchi fa partire in quintetto Pajola, al posto di Hackett. E’ questa la sorpresa bianconera di gara 1 di semifinale. La scelta premia Banchi perché Pajola mostra una convinzione dei propri mezzi che mancava da troppo tempo. Belinelli ha la mano caldissima e segna 9 punti in meno di cinque minuti di gioco. La Virtus conquista il vantaggio in doppia cifra (19 – 9) dopo una penetrazione vincente di Cordinier. Spahija è costretto a chiamare time out. Venezia, per rientrare, si affida ai canestri da oltre l’arco, con tre triple consecutive firmate Spissu e Heidegger. Zizic fatica contro Tessitori e la Reyer pareggia, prima del canestro del centro croato sulla sirena del primo quarto: 24 – 22. Tessitori si accomoda in panchina e per Zizic si aprono praterie sotto canestro che sfrutta per far male alla difesa di Venezia. Nel secondo quarto c’è spazio per Mascolo che si guadagna ogni minuto in campo con cazzimma e qualche buona giocata. Si rivede anche Dobric che si presenta con un fallo di sfondamento subito contro Tucker. La Reyer prova a reggere il ritmo bianconero affidandosi al solito Tessitori, che piazza tre stoppate, ma la Virtus è straripante e ha ottime risposte anche da Polonara e Mickey. 52 – 37 all’intervallo.
La Segafredo tocca anche le venti lunghezze di vantaggio (57 – 27). La partita sembra saldamente nelle mani dei giocatori bianconeri, ma poi Venezia rientra in partita con un parziale di 18 – 0, spinta dalle conclusioni dalla lunga distanza di Spissu e Heidegger, come nel primo quarto. La Virtus è in totale black out, la regia di Hackett è confusionaria e il canestro diventa piccolissimo. Banchi riprova la carta Mascolo in cabina di regia spostando Danny Boy nello spot di guardia. Shengelia e Abass smuovono il tabellino della Virtus che a fine terzo quarto ha solo due punti di vantaggio: 67 – 65.
La Virtus prova a riprendersi l’inerzia del match attraverso le triple di Cordinier (di tabella) e Abass. La partita diventa nervosa con tanti errori e Venezia resta stretto contatto grazie ai rimbalzi offensivi e ai viaggi in lunetta. Hackett, dopo 30 minuti di orrori, segna da tre punti, da campione, per ridare il +8 alla Virtus (80 – 72). L’atletismo di Parks è un rebus per la difesa bianconera e un canestro del numero 22 orogranata porta la Reyer in vantaggio per la prima volta nel match a due minuti dalla fine. Belinelli fa rimettere il muso avanti alla Virtus, ma Spissu pareggia dalla lunetta a quota 86. Shengelia si fa stoppare da Parks e dall’altra parte Belinelli subisce sfondamento da Heidegger. La Segafredo ha il tiro della vittoria, ma il ferro respinge la conclusione da lontano di Cordinier. Si va ai supplementari.
Gioco da quattro punti di Belinelli che a 38 anni continua ad incantare sui parquet. Il capitano bianconero si ferma qua? No, perché dopo segna un altro canestro da tre punti che fa esplodere la Segafredo Arena. E’ il colpo del KO, Venezia non riesce più a rialzarsi e il supplementare ha una sola squadra in campo. Finisce 103 – 89.
 

Tabellino

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 103–89 OT (24-22, 52-37; 67-65, 86-86) 

BOLOGNA: Cordinier 9; Belinelli 26; Pajola 3; Dobric 2; Mascolo 4; Shengelia 11; Hackett 11; Mickey 8; Polonara 5; Zizic 8; Dunston 3; Abass 13. All. Banchi

VENEZIA: Spissu 19; Tessitori 20; Heidegger 15; Casarin 2; De Nicolao 6; Janelidze NE; Kabengele NE; Parks 17; Brooks 0; Simms 6; Wiltjer 2; Tucker 2; All. Spahija 

Questa sera "Vitamina Effe" su Nettuno Bologna Uno
Eurolega, il Panathinaikos è la prima finalista