(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Riccardo Bolpin è stato ospite di Vitamina Effe su Radio Nettuno Bologna Uno.

Sette vittorie su sette ma tutti parlano di stare con i piedi per terra. Nello spogliatoio che atmosfera c'è? "Sono d'accordo nel dire che la strada è ancora lunga e che ci sono tante squadre forti. Ma siamo partiti bene, vincere aiuta a vincere e dà carica ulteriore e fiducia nel lavoro settimanale"

C'è l'impressione che dopo il lavoro duro in palestra la partita sia quasi una passeggiata. "Può sembrarlo, ma le partite non lo sono assolutamente. Di sicuro il lavoro settimanale ci aiuta ad arrivare all'obiettivo di essere preparati alla domenica, sapendo cosa fare, quali sono i nostri punti di forza e dove cercare di limitare gli avversari"

Domenica è stata la partita più sofferta. "E' stata difficile, loro hanno fatto una grande gara per meriti loro ma anche per demeriti nostri, non siamo partiti come solito e questo ha permesso loro di prendere fiducia e di prendere per questo canestri difficili. Non delle nostre migliori, difensivamente parlando, 92 punti in casa sono troppi e non possiamo pensare di giocare a farne 94 in un campionato così. Ma alla fine abbiamo vinto e pensiamo alla prossima"

Come vi preparate alle gare? "La nostra settimana tipo inizia con una seduta video per analizzare la gara appena giocata, vedendo le cose fatte male e da migliorare così come quelle fatte bene. Sul campo ci alterniamo tra lavoro offensivo e difensivo, e andando avanti con la settimana studiamo i giochi della prossima avversaria"

Sono stati azzeccati gli americani. "Abbiamo con loro un ottimo rapporto, siamo un ottimo gruppo e penso che si veda, con i risultati che parlano chiaro. Non è scontato iniziare con 7 vittorie consecutive, per farlo serve molta coesione. Loro sono americani che non pensano solo alle proprie statistiche, hanno atletismo e dinamicità importante per il campionato, ci stanno dando una grossa mano a rimbalzo e per il loro ruolo sono completi. Hanno iniziato benissimo la stagione"

La difesa ti è stata chiesta o ti è naturale? "Lui in difesa è esigente con tutti, è una parte fondamentale del nostro gioco e lui chiede tanto in ogni allenamento fino alla partita. Io sono sempre stato abituato a difendere, quando ero a Venezia giocavo poco ed entravo principalmente per quello, così come a Forlì ho avuto come allenatore Dell'Agnello che difensivamente era molto meticoloso. Mi prendevo cura dei migliori giocatori avversari, e lì mi hanno ribattezzato 'il Jolly'"

Però sai fare canestro quando c'è bisogno, sei l'ago della bilancia come ha detto lo stesso Caja. "Questa cosa mi fa piacere, quando ho firmato qui ho subito sentito la sua fiducia e questo è stato uno dei motivi principali del mio arrivo. Cerco e voglio responsabilità, specie negli ultimi anni, perchè voglio essere un giocatore completo e farmi trovare pronto anche in attacco. Penso di poterlo fare, e cerco di migliorare giorno dopo giorno"

Come prendete le arrabbiature del coach? "Ogni volta non è che faccia piacere, ma se lui ti urla dietro è perchè hai commesso un errore, e lo fa per incoraggiarti a non ripeterlo. Sta a noi capire l'errore e non farlo una seconda volta, e saper prendere quello che ti viene detto. Ognuno ha i suoi modi, lui è uno tosto e lo sa, noi lo conosciamo e sappiamo che lo fa per il bene della squadra. Va benissimo così"

In regia come te la cavi? "Agli inizi della mia carriera facevo il play, poi con il passare del tempo mi sono spostato da 2-3 ma all'occorrenza posso ancora giocare in quel ruolo. Forse lo spostamento in guardia è stato perchè con il passare degli anni ho aumentato le medie realizzative"

Domenica potrebbe essere gara trabocchetto. "Non penso ci sarà il rischio di sottovalutare Cento, non è partita al meglio ma ha un roster forte e li abbiamo già incontrati in Supercoppa. Lì non facemmo una buona partita, ci teniamo a rifarci dopo quella brutta prestazione. Eravamo all'inizio, forse eravamo appesantiti ma di fatto era una gara di preseason. Ora siamo una squadra più rodata, vediamo come andrà"

Chi è il leader dello spogliatoio? "Sicuramente Fantinelli e Aradori, giocatori di esperienza qui da tanti anni"

I rapporti tra quintetto e panchina? "All'interno della squadra ci sono rapporti ottimi tra tutti, a prescindere dal ruolo. I ragazzi della panchina lavorano molto bene ogni giorno, hanno tanta voglia di fare, il coach è contento. Serve solo beccare la partita in cui dimostrare il proprio valore"

Le emozioni quando giochi al Paladozza? "E' una atmosfera che ho vissuto spesso da avversario, e anche lì fa effetto. Da giocatore della Fortitudo è tutta un'altra cosa, la gente ci aiuta tantissimo e lo fa anche in trasferta: vedere gente arrivare in posti lontani come Nardò è una grande cosa. Siamo contenti anche per loro, si sta ricreando un grande entusiasmo attorno alla squadra"

Meglio il baccalà mantecato o le tagliatelle al ragù? "Senza nulla togliere alle tagliatelle, ma il baccalà fatto bene è tanta roba"

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