Un ruolo da protagonista al suo primo anno in G-League, l'occasione di giocare al fianco di LeBron James ed Anthony Davis, i consigli di Gregg Popovich e la prima esperienza europea con il CSKA Mosca. Devontae Cacok approda a Bologna con la fama di rimbalzista e difensore d'élite che si porta dietro dai tempi del college; il profilo di un giocatore affamato di vittorie e di riscatto, arrivato a "Basket City" per saggiare il massimo livello della pallacanestro europea ed affermarsi come realtà anche nel campionato italiano. Lungo, agile, atletico e prestante, la pedina di cui aveva bisogno Sergio Scariolo per dare alla squadra fisicità sotto canestro e nuove soluzioni sul pick and roll. Gli anni in NBA con squadre di alto calibro quali Los Angeles Lakers e San Antonio Spurs lo mettono nella condizione di essere già preparato al peso da portare sulle spalle affrontando una competizione come l'Eurolega con la divisa bianconera, oltre all'obiettivo di riportare lo scudetto in quel di Bologna diventando così uno dei nuovi beniamini della calda tifoseria che riempirà il palazzetto ad ogni partita.
Figlio della città del vento, Cacok ha origini haitiane da parte di padre; il signor Harry e la signora Rose si trasferiscono col piccolo figlio in Georgia dove Devontae cresce e si sviluppa come giocatore di football americano, più precisamente da tassello fondamentale della offensive line in questo sport che gli regala enormi soddisfazioni e che sogna di poter portare avanti anche da grande. Tuttavia, il classe 1996 si frattura il polso ed è costretto temporaneamente ad abbandonare il football. Non riuscendo a fare a meno di stare senza una palla tra le mani, inizia ad interessarsi al basket, ma il primo approccio con la sfera a spicchi non lo soddisfa e per sua stessa ammissione sente di non essere portato per tutto questo. Nonostante lo scetticismo, Devontae entra a far parte della squadra del liceo, forte di uno sviluppo fisico fuori dal normale per un ragazzo della sua età; durante il suo ultimo anno alle scuole superiori è già un giocatore maturo, grazie alle sue lunghe leve e ad una comprensione del gioco differente rispetto ai suoi coetanei, Cacok porta Alpharetta High School al titolo regionale registrando 22 punti e 12 rimbalzi di media a partita.
A notare il nativo di Chicago è UNC Wilmington, un college della North Carolina facente parte della Colonial Athletic Association con un buon programma per aiutare lo sviluppo di lunghi come Cacok. Il primo anno è piuttosto complicato, ma sotto la guida di Kevin Keatts – il coach con il miglior rapporto vittorie-sconfitte nella storia dell'ateneo – ha spazio per crescere con tutta calma ed esplodere al momento giusto senza dover affrettare i tempi. Proprio nel suo anno da sophomore Devontae registra 12.2 punti e 9.8 rimbalzi di media, si classifica primo della nazione per percentuale al tiro dal campo (80.0%) facendo sempre la scelta giusta al tiro sebbene con un range che lo tiene molto vicino al canestro; la squadra vince 29 partite, Cacok chiude la stagione con 40 stoppate, 11 doppie-doppie e il premio di CAA Defensive Player of the Year, oltre alla selezione nel terzo quintetto della Conference, mettendo in mostra tutta la sua attitudine difensiva e i grandi cambiamenti fatti nell'arco di un solo anno. L'anno successivo si concentra meno sulla precisione dal campo: vuole espandere il suo gioco, prendersi più responsabilità al tiro, dominare a rimbalzo e fare progressi sopra al ferro giocandosi anche la carta dell'atletismo; Devontae Cacok capisce cosa serve per diventare un giocatore più maturo ed infatti nel junior year guida la Division I della NCAA in rimbalzi catturati con 13.5 a partita, a cui aggiunge 17.8 punti segnati con il 58.8% al tiro. Le sue ultime due stagioni al college gli valgono due selezioni nel primo team della Colonial Athletic Association e il ritiro della maglia numero 15, per UNC Wilmington il classe 1996 merita di essere celebrato per ciò che ha dato all'ateneo.
Nell'estate del 2019 i Los Angeles Lakers decidono di firmarlo per giocare la Summer League dopo essere finito undrafted al Draft NBA; dopo essere stato tagliato dai gialloviola, a metterlo sotto contratto è la franchigia affiliata della G-League – i South Bay Lakers – e questa fiducia viene subito ripagata con prestazioni di alto livello nella Lega di sviluppo. Devontae Cacok segna 22 punti e raccoglie 19 rimbalzi in una delle ultime partite del 2019 prima di subire una frattura al piede che lo costringe a stare fuori per diverse settimane. Non è questo problema a fermare il nativo di Chicago, il quale torna più in forma di prima e partita dopo partita si mette in luce, finendo nell'All-NBA G League First Team con una media di 19.4 punti, 11.4 rimbalzi e 1.1 recuperi; il Covid-19 sposta la stagione regolare della NBA all'interno della bolla di Orlando dove Cacok fa il suo debutto. Nonostante le rotazioni di coach Frank Vogel non prevedano il suo utilizzo ai play-off, Devontae rimane con i Lakers e al termine della post-season si laurea campione NBA con la franchigia della California, alzando il trofeo al fianco di LeBron James ed Anthony Davis. Ad ottobre 2021 passa ai San Antonio Spurs con un two-way contract che nel marzo 2022 si trasforma in un contratto garantito che gli consente di giocare quindici partite di regular season con i neroargento.
A novembre del 2022 viene scelto dai Motor City Cruise per la nuova stagione di G-League; con la squadra affiliata dei Detroit Pistons gioca ventotto partite e in 27.7 minuti di media realizza 18.4 punti e cattura 9.6 rimbalzi distinguendosi come uno dei migliori giocatori del roster nella città dei motori. Il nuovo anno lo porta ad affrontare la sua prima avventura oltreoceano firmando con il CSKA Mosca (9.6 punti e 5.6 rimbalzi in 17.5 minuti a partita); nella capitale russa prende le prime misure con la pallacanestro europea e le sue prestazioni non passano inosservate agli occhi degli scout della Virtus Segafredo Bologna che decidono di regalarlo a coach Sergio Scariolo come innesto per la nuova stagione. Devontae Cacok sfrutta i suoi 203 centimetri al massimo della loro potenzialità tenendo sotto controllo le sortite offensive degli avversari e spadroneggiando nel pitturato ostile soprattutto quando viene chiamata una situazione di pick and roll. Con il passare degli anni ha affinato il suo gioco in post basso, aiutato da una buona rapidità di esecuzione e dalla velocità di piedi, il prodotto di UNC Wilmington garantisce sia punti ad alta percentuale – soprattutto in prossimità del ferro – sia giocate estemporanee che possono attirare l'attenzione delle difese e liberare di conseguenza i compagni per conclusioni più facili.
All'interno del roster bolognese arriva un centro in grado di correre il campo con la palla in mano puntando dritto al ferro; la fisicità di cui è dotato gli permette di assorbire facilmente i contatti anche di lunghi più pesanti e la sua rapidità garantisce una rapida ripresa su entrambi i lati del campo, dove può chiudere o annullare un'azione a seconda della necessità. Coach Scariolo avrà molteplici possibilità di sfruttare il nativo di Chicago schierandolo come centro o come ala grande, consapevole di poter usare quest'arma in più sia difensivamente sia offensivamente.

Redazione: Overtime - Storie A Spicchi

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