Andrea Dallamora è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Un estratto delle sue parole.

"Alibegovic è una persona che considero parte della storia della Fortitudo, quindi è una cosa abbastanza naturale che possa ricoprire un ruolo all'interno dell'organigramma della società. Con quanto potere potrà svolgere questo ruolo, non lo so. Da lui mi aspetto che proverà a dare il suo contributo: conosce la pallacanestro e i giocatori, è sicuramente preparato e capace. Dipenderà dai margini di manovra che avrà.
Caja? Lavorai con lui solo per qualche mese, ma lo avevo già avuto come vice nelle nazionali giovanili. Caja è un allenatore con una sua identità molto precisa, gli piace un gioco molto veloce, fatto di corsa e di atletismo. Come tecnico è molto tosto, esigente e ha un'identità ben precisa. Ha bisogno di elementi adatti al suo tipo di gioco.
Spero che sia una società solida. Si può sbagliare un giocatore, ma se la proprietà è solida le cose si possono rimediare. L'ambiente della Fortitudo ha bisogno di tranquillità, di solidità e di fare programmazione: su queste basi si costruisce la squadra".

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