Stefano Pillastrini è stato sentito da Damiano Montanari per Stadio. Un estratto dell'intevista.

"La vittoria dell'andata è lontanissima, il nostro roster è cambiato con l'inserimento di Clarke al posto di Chiera. Noi rimaniamo molto fedeli al nostro obiettivo che è la permanenza in A2. No, non mi sto nascondendo. In un campionato in cui le ultime sei squadre competono per non retrocedere preferisco guardarmi alle spalle e vedere che il nostro vantaggio sulla zona pericolante è di sei lunghezze. Ci aspetta un calendario complicato, con la trasferta a Bologna e le prossime due gare casalinghe con Cento e Forlì, in più abbiamo alcuni problemi fisici. Per questo dobbiamo semplicemente continuare a vincere. Clarke è in forte dubbio per un problema muscolare, per tutta la settimana non si è allenato con la squadra, dubito che potrà darci una mano. Al PalaDozza giocheremo con l'umiltà di chi sa che deve cercare di resistere.
La Fortitudo "casalinga": quando gioca bene è piacevole, quando gioca male ha guizzi importanti che le permettono di vincere. Mi aspetto una reazione dopo il ko a Chiusi.
Aradori altera gli equilibri? Quando c'è un cambiamento in una squadra e la squadra peggiora, tutti traggono conclusioni come questa. Aradori è anche un giocatore che prende dello spazio in un roster, non è uno che entra in punta di piedi, poi io preferisco sempre non incontrarlo da avversario, perché crea mille problemi nella marcatura.
Sicuramente da noi c'è una bellissima situazione, in cui tutti sono nelle condizioni per poter dare il meglio. Questo aspetto è determinante per la nostra classifica. In Fortitudo c'è un ambiente pieno di aspettative e a volte qualcuno può essere messo in difficoltà"

Oggi "Black And White" alle 19 su Nettuno Bologna Uno
POLONARA: SONO STATO VICINO ALLA VIRTUS, MA NON E' COLPA DI NESSUNO, NE' MIA NE' LORO