Non sembrano esserci particolari intoppi, ma solo i classici dettagli da aggiustare e mettere a posto, per concludere la trattativa che porterà la Fortitudo alla nuova proprietà, ovvero la cordata capitanata da Stefano Tedeschi che, della Effe che verrà, dovrebbe essere anche il nuovo presidente. Ottimismo da entrambe le parti e, almeno ad oggi, nulla che faccia pensare a cambi di idea o inversioni a U. E solo dopo gli insediamenti si inizierà a ragionare su organigramma, allenatore e squadra.

Alla Fortitudo serve un GM, dopo di che un allenatore. Ieri a Sport Club, alla consueta domanda su Pietro Aradori, Fabrizio Frates ha detto "Lui e Fantinelli sono giocatori che in A2 hanno poche squadre, ma girate la domanda a Boniciolli, sono problemi che risolverà lui. Ha Bologna tatuata sul petto, è già in macchina con il motore acceso, e gradirà Aradori perchè i giocatori forti li gradiamo sempre". In realtà vere e proprie trattative, con l'ex Udine così come con altri, non sono ancora state aperte. Si cercherà prima una figura che lavori sul mercato senza retropensieri, dopo di che si andrà di panchina e di squadra.

Oggi Damiano Montanari su Stadio riporta la situazione contrattuale dei due giocatori ancora sotto contratto: quello di Aradori scadrà a giugno 2025, con uscita a favore del giocatore a giugno 2024, quindi nessuna clausola che possa portare ad una chiusura già adesso, a meno di una transazione. Quello di Fantinelli, invece, prevede una escape gratuita per la serie A nei prossimi 5 giorni, e un'altra con buyout entro il 30 giugno. Altrimenti, altra escape entro il 5 luglio con buyout per altre categorie (A2, estero), altrimenti si andrà fino alla chiusura naturale, ovvero giugno 2024.

 

Il video della trasmissione

https://youtu.be/VF5dbm2beV0

(Foto Mauro Donati)

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