Alla fine di una serie difficilissima, la Virtus è in finale contro Milano, dove tutti la davano a inizio stagione, ma anche dopo aver dovuto conquistare ogni singolo punto.

E’ stata una serie strana, dove per tre partite i bianconeri hanno conquistato vantaggi importanti, anche di 20 punti, ma sono poi sempre stati rimontati, da una squadra talentuosa ma davvero discontinua come Venezia. La partita di ieri ha avuto un andamento diverso: la Reyer ha provato a far la voce grossa subito, la Segafredo ha retto bene l’urto e ha preso un vantaggio nel secondo quarto. Il calo del terzo quarto c’è stato, ma meno importante, e così nell’ultima frazione un parziale di 14-0 ha spazzato via ogni fantasma e guidato i bianconeri alla finale. Sontuoso Shengelia, soprattutto usato da numero cinque, ottimi Belinelli, Abass e Pajola, tra gli altri. Ed è stata vincente la scelta di Banchi di tenere giù Mickey per Lomazs, che ha dato un buon contributo.

Finale, quindi. Quella che ci si aspettava, la quarta consecutiva contro una Milano che dopo lo scivolone in gara 1 contro Trento non ha più sbagliato un colpo, crescendo partita dopo partita e sbarazzandosi di Brescia senza particolari problemi. Se si vuole vincere lo scudetto di certo serviranno buone notizie dall’infermeria, sperando che Lundberg possa recuperare e che Zizic (inguine) non si sia fatto nulla di grave. Servirà però anche la miglior tenuta mentale e una grande continuità, sapendo che contro la squadra di Ettore Messina i passaggi a vuoto visti contro Venezia non saranno perdonati. Si parte giovedì, alla Segafredo Arena.

Questa sera "Vitamina Effe" su Nettuno Bologna Uno
Dubai BC, ipotesi Sasha Djordjevic per la panchina