Martedì 28 maggio, al PalaFerrari, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Mauro Zappi, il nuovo coach dell’Olimpia Castello, davanti a giornalisti, fotografi ed addetti ai lavori.

Un’occasione per brindare all’accordo che porta in riva al Sillaro il coach imolese particolarmente entusiasta di questa nuova opportunità professionale. Dopo le esperienze da assistant coach ad Imola su ambo le panchine locali, Zappi avrà la prima vera occasione da capo allenatore della sua carriera. E questo aspetto lo stimola particolarmente, mentre i dirigenti dell’Olimpia sottolineano l’importanza del primo tassello stagionale che è certamente quello fondamentale. Per il general manager Danilo Francesconi è l’ennesimo gioiello di basket mercato durante l’esperienza in canotta nerazzurra. Per il presidente Massimo Ramini è il primo brivido di una stagione che porterà ai 20 anni di attività dell’Olimpia Castello.

 

Mauro, arrivi all’Olimpia Castello dopo circa dieci anni di esperienza in serie B. Come ti presenti in questa nuova avventura? 

“Hai presente l'emozione del primo giorno di scuola? Fondamentalmente ringrazio le società che mi hanno dato la possibilità e la fiducia di fare questo percorso, però per me una nuova avventura è un nuovo inizio e sarà anche la mia prima esperienza vera da capo allenatore dall’inizio della stagione. Quindi quello che è stato finora mi interessa il giusto, nel senso che “me lo tengo in tasca”, perché ci saranno momenti in cui servirà “tirare fuori” quello che ho imparato, quello che ho avuto la fortuna di condividere con chi ho lavorato finora. Però sono felice di provare questa emozione di essere qui per iniziare una stagione, spero bella. positiva, entusiasmante ed emozionante per tutti”. 

 

A livello tecnico quali sono le tue caratteristiche principali? 

“Io credo che un allenatore del giorno d'oggi debba avere una prima caratteristica fondamentale che è quella di adattarsi e adattare le proprie idee, ma adattarsi anche al materiale umano e tecnico che ha a disposizione. Quindi, sarei abbastanza stupido se arrivassi e volessi imporre per forza idee che poi, magari, non vanno a incrociarsi con i caratteri o le caratteristiche di chi ci sarà e di chi verrà. Adesso pensiamo a costruire una squadra, pensiamo a fare il meglio che si può, poi cercherò di capire come incrociare le proprie idee tecniche in relazione alla squadra. In ogni caso, ad oggi è prematuro parlare di scelte tecniche e tattiche. Sicuramente l'idea è quella di ripercorrere la stagione appena finita, cioè di costruire una squadra dinamica, di corsa, aggressiva che possa divertirsi prima di tutto e, di conseguenza, poi divertire anche chi ci seguirà.

 

A livello di scelte, è ancora prematuro parlare di mercato, ma insieme al general manager Francesconi e al presidente Ramini state già mettendo le basi per la nuova squadra?

“No, nel senso che adesso è davvero molto presto e tutto prematuro. Però io credo che Castello parta da un grande vantaggio che è quello di aver fatto una stagione positiva, di avere un buon nucleo di giocatori giovani che hanno ben figurato e hanno dimostrato di poter stare in questa categoria. Quindi credo che la volontà di dare continuità alla stagione che è stata sia il sentimento che ha prevalso fin dai primi incontri con Danilo e con la società tutta. Ad oggi non ci sono le condizioni per fare dei voli pindarici, ma sono sicuro che ci sarà da divertirsi e divertire il nostro pubblico e di raggiungere con largo anticipo il nostro obiettivo.

 

Mauro, non ami fare promesse, ma cosa vuoi dire ai tifosi e ai dirigenti dell'Olimpia Castello? 

“Per i dirigenti ho solo un sentimento di gratitudine, perché mi hanno dato una chance importante. A me non interessa la categoria sinceramente, ma che sia una bella Società a cui va il mio ringraziamento.

Ai tifosi le promesse non si fanno, quindi noi ci dobbiamo guadagnare sul campo quello che si è già guadagnato la squadra l'anno scorso. Avremo bisogno di gente che crede in noi e che viene volentieri al palazzo a seguirci: chiediamo un po’ di fiducia, stateci vicino, perché sicuramente ci saranno momenti esaltanti, ma inevitabilmente ce ne saranno anche di più duri, ma se riusciamo a stare tutti insieme tutti compatti, io e ragazzi per primi, sicuramente riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi”.

 

Danilo Francesconi, da general manager dell’Olimpia Castello ti sei occupato della “vicenda Mauro Zappi” fin da subito: hai trovato soddisfazione nella firma del nuovo coach? E quali sono le premesse della nuova stagione della prima squadra?

“Sono molto contento di aver concluso questo affare, perché Mauro Zappi è un coach che credo possa essere molto importante nello sviluppo del nostro progetto. Ha “fame”, ha voglia di dimostrare e dispone di una bella esperienza sui campi di basket in categorie superiori. Mi è piaciuto molto il suo atteggiamento fin dal primo contatto, perché ho notato e fatto notare alla Società il suo evidente desiderio di cominciare questa avventura da capo allenatore. Con lui stiamo definendo anche i dettagli del mercato che dovremo affrontare con un budget che certamente sarà inferiore a quello di altre Società. Ma noi continuiamo a lavorare seguendo la linea che abbiamo tracciato con i dirigenti, con un rinnovato entusiasmo che arriva anche dal nuovo coach.

Lo abbiamo scelto tra un rosa di scelte di alto livello per la categoria e non abbiamo avuto dubbi che fosse Mauro il coach giusto per l’Olimpia Castello. Ringrazio la Società che ha agevolato immediatamente questo accordo e ringrazio Mauro per aver scelto l’Olimpia”.

 

 

Presidente Massimo Ramini, la soddisfazione per una firma davvero importante come quella di Zappi in qualità di coach è il primo sentimento?

“Grande soddisfazione. Fin dalle prime telefonate c’è stato un grande entusiasmo da parte di Mauro e questo credo che sia stato assolutamente determinante da un punto di vista di scelta, nel senso che abbiamo bisogno di gente nel nostro gruppo che abbia tanta voglia di fare e Mauro ce l'ha trasmessa immediatamente.

Sarà una stagione difficile, anche se sicuramente l'anno scorso abbiamo fatto un campionato “super”, raggiungendo la salvezza già a due giornate dalla fine 

Il costruire una squadra veloce e divertente è un’idea che a me piace moltissimo, anche da tifoso sugli spalti: vedere nella mia squadra giovani che si impegnano, che si divertono e che crescono è una cosa sinceramente per me molto importante. La famosa “cazzimma”, insomma, quest'anno deve uscire forse più di altre volte, per cui io sono veramente contentissimo e cominciamo, a mio modo di vedere, con il tassello più importante e nel migliore delle maniere. 

Faccio un “in bocca al lupo” a Mauro, perché ne avrà bisogno, come tutti noi. In bocca al lupo anche al general manager Danilo Francesconi che, come tutti gli anni, dovrà allestire la squadra con quello che abbiamo, ottenendo sempre ottimi risultati. E’ giusto sottolineare che tante volte in campionato abbiamo battuto squadre che hanno budget di altre tipologie e dimensioni, quindi noi facciamo con quello che abbiamo: siamo capaci di farlo e abbiamo le competenze e la voglia di stare sul campo. 

Ricordo, infine, che nel 2025 l'Olimpia compirà 20 anni di attività, vent’anni ricchi di soddisfazioni, ma anche di campionati persi, ma ci sta nello sport. Fin da allora sono “a cavallo” della Società, quindi sarà entusiasmante affrontare questa nuova stagione”.

Questa sera "Vitamina Effe" su Nettuno Bologna Uno
Flats Service Fortitudo, le pagelle dei quotidiani