(Foto Valentino Orsini - Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Valentino Orsini - Fortitudo Pallacanestro 103)

Fatta la panchina, ora per la Fortitudo ci sarà da fare, o meglio completare, la squadra. Ieri è arrivata l'ufficializzazione di Devis Cagnardi, che verrà presentato nei prossimi giorni prima di sposarsi (deve essere un vizio, quello di sposarsi: prima il sobrio Presidentissimo, poi il matrimonio glamour del nostro Di Domizio, infine il prossimo coach Fortitudo), e oggi, in quanto 30 giugno, è data in cui molti contratti vanno per natura ad esaurirsi.

Certo, il 30 giugno di oggi non darà i brividi come quelli di un bel po' di anni fa, quando in ballo c'erano le iscrizioni della Fortitudo faraonica e il povero Renato Nicolai, ora felicemente approdato a Cento, doveva partire dal Paladozza alle 17.59 per portare i documenti - mai realmente completi, come si sarebbe poi visto - entro le 18 alla sede di A2 in Viale Masini. Punti della patente a rischio, iscrizioni mai davvero credibili, e noi giornalai in attesa: altri tempi, altri scooter, altri boss (il nostro Bruno Trebbi anche lui all'inseguimento: d'altronde, quando non si è sposati, si prendono rischi maggiori).

Oggi ci sono i contratti in scadenza di Panni e Conti, le cui eventuali ri-conferme andranno vagliate da Cagnardi: offerte ci sono per entrambi, per entrambi ci sono pro e contro sia per la permanenza che per il saluto. L'idea è che su Conti ci si potrebbe fare un pensierino vista la crescita delle ultime settimane di gioco, mentre Panni è ormai giocatore fatto e finito con pregi e difetti, ma sono tutte idee soggettive. Più importante è la questione degli stranieri, che potrebbero essere sempre identificati nei ruoli di 4 e 5 (a meno di problematiche più serie del previsto nel recupero di Aradori): la chiave sarà cercare di trattenere Freeman, mentre su Ogden di speranze ce ne sono davvero poche.

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