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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Un sorriso per chiudere l’Eurolega, e vista la burrasca dell’ultimo mese - tra l’esonero di Ivanovic e le otto sconfitte in fila - non era affatto scontato. A Belgrado contro il Maccabi la Virtus si è presa la seconda vittoria in fila stando avanti 40 minuti su 40, e anche se non contava nulla va bene così. Vincere aiuta a vincere, soprattutto nei momenti di difficoltà. L’Eurolega bianconera si chiude così al 17° posto, con il record di 14 vittorie e 24 sconfitte: bilancio discreto in casa (9-10), pessimo in trasferta (5-14).

Nella prima metà di stagione la Virtus era partita davvero bene, arrivando a sognare i play-in. Poi un crollo verticale, con un girone di ritorno da appena 5 vittorie e un filotto di 8 sconfitte in fila prima della vittoria di ieri. Qualcosa di simile si era già visto nelle scorse stagioni, sia in quella di Luca Banchi, dove comunque alla fine vennero agguantati i play-in, sia l’anno scorso con Ivanovic in cui arrivarono appena 9 vittorie e sempre il 17° posto, ma su 18 squadre. Una competizione di questo livello - soprattutto nel formato a 20 squadre - richiede un roster molto profondo per sopperire agli inevitabili infortuni, altrimenti il conto alla distanza inevitabilmente è salato. La Virtus compatibilmente col budget a disposizione (stimato come penultimo della competizione) ha costruito un roster assolutamente valido, ma non sufficientemente profondo per reggere 38 partite a questo livello. Gli infortuni e la sostituzione molto tardiva di Taylor hanno fatto il resto.

Detto questo, la stagione non è finita, anzi si può dire che inizia adesso. I bianconeri tra un mese esatto inizieranno i playoff con l’obiettivo di difendere il titolo italiano. Vincere lo scudetto darebbe un sapore dolcissimo alla stagione, ancora una volta. Al momento i problemi della squadra sono tanti, ma finalmente ora c’è tempo per allenarsi, per inserire il nuovo acquisto Yago Dos Santos, e per recuperare gli infortunati che piano piano inizieranno a rientrare. La Virtus dei playoff dovrà essere una squadra con una identità tecnica chiara e una condizione fisica eccellente: Jakovljevic ha un mese di tempo per realizzare tutto questo. Intanto, c’è da conquistare la miglior posizione possibile in griglia: si comincia domenica a Tortona.

 

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