Olimpia Castello, vittoria contro Jadran Trieste: 75-65
SERIE B INTERREGIONALE
Giornata 14
OLIMPIA CASTELLO-JADRAN TRIESTE 75-65
(parziali: 14-6 / 32-23 / 59-39)
Olimpia Castello: Carpani 19, Avoni ne, Torreggiani 3, Mengozzi ne, Castellari 2, Francceschi 8, Bonfiglioli, Domenichelli 17, Torri ne, Pederzini 8, Vigori 18, Garuti. All: Carretto
Trieste: Rolli 8, Batich 9, Gulic, Demarchi 8, Vecchiet 2, Jakin, Pregarc, Diminic 20, Sabadin ne, Persi 3, Gobbato 15. All: Jogan
Arbitri: Luca Resca di Cento (Fe) e Cristian Romanello di Ferrara
Diretta streaming à https://www.youtube.com/watch?v=kMY6BBCerLo&t=5800s
L’Olimpia Castello sfata (finalmente) il tabù del PalaFerrari in stagione, cogliendo il primo successo interno del 2025/26, imponendosi 75-65 sullo Jadran Trieste.
Gara delicata già alla vigilia, dopo la decisione del giudice sportivo di archiviare con il canonico 20-0 a favore dei triestini il match contro Reggio Emilia: lo Jadran, dunque, si presentava alla palla a due con 2 punti in più in classifica, a quota 8, allungando proprio sull’Olimpia Castello.
Alla palla a due si respira aria nuova in casa cianonera con un effettivo recupero di parecchi infortunati delle ultime settimane e con coach Carretto alla prima in canotta Olimpia in panchina. Buono l’impatto di Carpani e soci che gestiscono un buon avvio, allungando fino al +20 a metà partita, andando in difficoltà solo in un tratto di gara, nel quarto periodo, incassando il recupero dal +20 al +6. Il finale si tinge di cianonero e per lo Jadran risultano vani i tentativi di recupero.
La chiave di svolta l’Olimpia la ottiene grazie ad un’intensità difensiva forse mai espressa in campionato finora: i giuliani si fanno sorprendere dalle mosse avversarie e riescono a segnare solo 23 punti in 20 minuti di gioco, andando all’intervallo alquanto increduli per un primo tempo condito da tanti errori al tiro (anche dalla lunetta).
Al tiro, sugli scudi Carpani che ne piazza 19, Domenichelli (17) e Vigori (18), seguiti dalla coppia Pederzini (che esce malconcio) e Franceschi che sfiorano la doppia cifra (8 a testa). Prova positiva per i play Bonfiglioli (limitato dai falli, saranno 5 alla fine), Torreggiani che non produce punti, se non una tripla liberatoria con cui firma il +20 sul 51-31 a 3’ dall’ultima pausa breve) e Castellari che offrono tutti abnegazione e intensità al servizio della squadra.
Coach Marco Carretto dimostra di aver già le idee chiare, avendo svolto un “tuffo” carpiato all’interno del gruppo e delle sue dinamiche tecniche, tattiche e umane: “Sicuramente la continuità dello sforzo difensivo è l’aspetto più positivo: seppur con errori per aspetti non ancora trattati, c'è sempre stata coesione e voglia di aiutarsi. I grandi “up and down” offensivi lasciano intravedere un potenziale su cui lavorare, ma anche tante insicurezze tecniche ed emotive. A livello mentale è stato bello vedere una squadra viva e ragazzi pieni di entusiasmo, ma non la vedevo come ultima spiaggia e nemmeno come una svolta chiave. Dobbiamo lavorare per fare altri passi avanti, ma sono 2 punti comunque importanti.
In partita abbiamo avuto due momenti di difficoltà, sia a metà 2° quarto, quando abbiamo avuto poca fluidità offensiva, che nell’ultimo quarto con Trieste che ci ha recuperato quasi tutto il vantaggio. Gli errori nel finale fortunatamente non sono costati cari quanto avrebbero potuto: non possiamo rischiare così in futuro.
A Oderzo sarà dura, come, per noi, saranno tutte dure: sto conoscendo ora il livello e non posso farmi condizionare dalla classifica, la vivremo senza pressione, ma con la giusta tensione dovremo affrontare ogni allenamento e ogni partita con fiducia e impegno”.
Alcune statistiche.
Per la prima volta in stagione l’Olimpia Castello conclude un match dominando in ogni singola statistica, al di là del 75-65 sul tabellone finale. A rimbalzo il migliore del match sono Vigori e Diminic con 9 a testa, seguiti da Pederzini (8), Torreggiani e Rolli (7) e Batich (6), mentre nel totale la differenza è netta sul 46-37. Idem per gli assist con i locali avanti 20-13, con corona in testa a Torreggiani (6) davanti a Demarchi (4). Dall’arco l’Olimpia segna il doppio dei giuliani (9-5 le triple realizzate e 27%-19% le percentuali complessive) con Domenichelli che ne mette 4 (seppur su 15 tentativi) a comandare il gruppo dei tiratori a pari passo con Carpani (4/8). Dalla media distanza castellani avanti con il 52% di positività contro il 47% degli ospiti che mostrano difficoltà dalla lunetta con 14/25 (56%) contro 16/22 (73%) dell’Olimpia.
Coach Marco Carretto ha tanto di positivo da trarre dalle prestazioni dei singoli, seppur macchiate da qualche errore di troppo (palle perse, tiri forzati, transizioni non concluse) che, però, non compromettono il risultato finale. Coach Matija Jogan, invece, non riesce a scuotere la squadra se non in due occasioni evidenti con due rimonte che, però, non fruttano il ribaltamento dell’inerzia del match. Castello, infatti, riesce a mantenere il pallino del gioco, seppur stringendo i denti. Anche grazie alle prestazioni personali, ad esempio, di Carpani e Vigori (37 punti totali) e di Domenichelli che, dopo un primo tempo deludente, si riscatta con una ripresa straripante al tiro condita da 4 triple e buone scelte sul pitturato. Per Trieste sono soprattutto Diminic e Gobbato a far la differenza con 35 punti in due e, soprattutto il pivot croato, con una presenza fisica importante sulla zona rossa delle due aree.
Vigori, restando in campo 35’, firma 18 punti con 4/4 in lunetta e 7/10 dalla media, 6 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate e 23 di valutazione; Carpani, in 33’, segna 19 punti (di cui 14 nel primo tempo), con 5/7 ai liberi, 4/8 dall’arco, 6 rimbalzi, 4 assist e 20 di valutazione; Domenichelli gioca 28’ in cui segna 17 punti con 4 triple (su 15 tentativi, con un brutto 0/7 nel primo tempo), con 3 rimbalzi a corredo; Torreggiani segna solo una tripla (che vale il 51-31), ma piazza pure 7 rimbalzi e 6 assist; Franceschi in 31’ segna 3/4 da 2 punti, strappa ben 9 rimbalzi, mettendo 1 assist e 17 di valutazione; Pederzini gioca solo 25’ (e finisce ancora con problemi fisici) ma mette 8 punti, con 2/2 ai liberi e 3/6 dalla media distanza, raccogliendo ben 8 rimbalzi e 4 assist con 18 di valutazione.
Per lo Jadran, l’unico che pare in grado di impensierire l’Olimpia sia Diminic, nonostante diversi errori (per lui inusuali): in 36’ in campo, il pivot di Spalato segna 20 punti, di cui 8 nell’ultimo quarto, diventando determinante nella rimonta (poi fallita) degli ospiti che riducono il gap dal -20 al -6 a metà frangente. Per lui 4/6 ai liberi, 5/10 da 2 punti e 2/5 dall’arco, oltre a 9 rimbalzi, 1 assist e 17 di valutazione; Rolli, che già fece male all’Olimpia con Matelica nella scorsa stagione, si ripete con 18 di valutazione (la migliore dei suoi), tanta grinta e determinazione al centro del gioco ospite, 8 punti, 7 rimbalzi e 2 assist; Batich segna 9 punti, mettendo tanta pressione in difesa, dove spesso gioca al limite del fallo, con 3 palle recuperate, 7 rimbalzi e 2 assist; Gobbato esce alla distanza con una ripresa da 12 punti (sui suoi 17 complessivi), 4 rimbalzi e 2 triple infilate.
Mera cronaca.
Primo quarto dominato dall’Olimpia Castello che allunga (nonostante qualche errore) su un rassicurante 14-9, mentre gli ospiti si appoggiano unicamente a Diminic che ne segna 8 (di cui 2 triple) sui 9 di squadra, mentre per i locali Carpani delizia il pubblico con 2 triple. Dopo 1’30” del 2° quarto, Jakin commette fallo antisportivo su Carpani che dalla lunetta sigla il 15-9, mentre il “gancione” di Vigori (che ricorda tanto, tanto, tantissimo quello per cui divenne famoso il padre Emilio negli anni ’80-’90) e i liberi di Castellari scrivono 19-11 sul tabellone. Una bella invenzione di Demarchi impatta, però, a quota 21 a metà frazione. I locali aumentano la pressione, anzichè demoralizzarsi e scappano avanti con 5 punti filati di Carpani, con tanto di terza tripla personale. Alla pausa lunga ci si arriva sul 32-23, anche grazie agli squilli di Carpani e Vigori.
Il secondo tempo si apre con il fallo tecnico fischiato dall’arbitro Resca a coach Jogan, quindi arriva il vero e proprio show di Domenichelli che si riprende la scena con tre triple pazzesche che bruciano la retina ed alza l’orgoglio della squadra: dopo i 5 punti filati di Gobbato (41-25 al 5’), l’ala bolognese alza l’asticella e per l’Olimpia Castello scosciano applausi sul +20 firmato dalla tripla di Torreggiani (51-31 a 3’ dalla sirena. E per la poderosa stoppata di Vigori su Rolli a fil di sirena. All’ultimo quarto ci si arriva sul 59-39.
Grazie agli 8 punti filati di Mise Diminic (uno che non si arrende nemmeno a briscola) ed alla tripla di Gobbato lo Jadran Trieste rientra in partita a metà frazione, tornano sul -6 (61-55). Pare un film già visto, come la “dolorosa” rimonta incassata sempre al PalaFerrari (e sempre con l’arbitro Resca in campo) da Montebelluna il 2 novembre scorso con i castellani avanti 50-30 all’intervallo ed incredibilmente rimontati fino al 75-77 finale. E, invece, la squadra segue la carica e la strada tracciata da coach Carretto che inverte la rotta: nel momento peggiore, ad un passo dall’ennesimo scivolone, l’Olimpia Castello si compatta e, in due minuti, pesca il jolly di Domenichelli che prima segna l’and-one quindi piazza la tripla che vale un match riportando in doppia cifra il vantaggio locale (67-57). A 2’ esatti dalla sirena esce per 5 falli Bonfiglioli, ma l’Olimpia è più forte anche di questo. Lo Jadran non ha più le forze per contro-reagire e i padroni di casa si fanno trascinare dagli ultimi cesti di Domenichelli e di Carpani, il quale segna un libero e subito dopo intercetta una palla in attacco griffando il successo con una tripla frontale che manda tutti sotto la doccia con un +10 (75-65) che vale tanto per la classifica, per il morale, ma anche per la differenza punti per un’eventuale differenza punti.
Finisce tra i convinti applausi dei tifosi 75-65.
I commenti.
“La vittoria contro Trieste é stata molto importante” commenta soddisfatto Manuel Carpani ”perché ci avviciniamo sempre di più alla penultima del nostro campionato ed é fondamentale che questo accada per raggiungere l’obiettivo della squadra, cioè la salvezza. Trieste ci ha provato in tutti i modi a vincere, ma noi siamo rimasti calmi senza farci prendere dall’ansia e riuscendo sempre a placare i loro parziali”.
“Quella contro Trieste è stata una vittoria meritata sotto tutti i punti di vista” analizza Enrico Domenichelli “abbiamo passato mesi in cui allenarsi è stato davvero difficile: per via dei tanti infortuni faticavamo ad arrivare a 8 giocatori in campo; finalmente nell’ultima settimana, anche con l’arrivo di coach Marco Carretto siamo riusciti ad allenarci col gruppo quasi al completo. E il risultato si è visto. Ci tenevamo a riscattarci: ora dobbiamo continuare su questa strada, che è ancora molto lunga, ma sono sicuro che con questa mentalità e lavorando ogni giorno possiamo uscire da questa situazione di classifica molto difficile. Domenica ci aspetta una trasferta molto difficile, ma sono sicuro che avremo l’atteggiamento giusto per provare a fare un piccolo sgambetto ad Oderzo, squadra di grande valore. Tutto dipenderà dalla settimana di allenamenti, dobbiamo alzare ancora l’asticella e l’attenzione e andremo là per giocarci le nostre carte, consapevoli che al completo possiamo giocarcela con tutti”.
“Questa vittoria ci dà grande carica e consapevolezza che possiamo fare bene, pur avendo avuto dei passaggi a vuoto” commenta Leonardo Torreggiani “Sapevamo che era una partita importantissima per la classifica, e l'abbiamo affrontata mettendo grande voglia e concentrazione, come ci ha chiesto il coach, sia in attacco che in difesa. Nonostante il blackout del 4° quarto, siamo riusciti a rimanere uniti tenendo bene in difesa negli ultimi minuti e trovando canestri Importanti. È una vittoria che ci dà grande fiducia, perché l'abbiamo vinta da squadra, ma dobbiamo continuare a lavorare in settimana per cercare di migliorare quanto più possibile e fare quello che il coach ci chiede. La strada è ancora molto lunga, ma come gruppo siamo convinti di poter dire la nostra in questo campionato”.
“E’ stata una bella vittoria di squadra” conclude Alessandro Vigori “Fin dal primo quarto abbiamo imposto il nostro ritmo di gioco e siamo stati bravi a mantenerlo per tutta la partita. Ci sono state un paio di occasioni in cui si sono riavvicinati a noi, ma siamo stati bravi a rimanere concentrati”.
Prossimo turno
Domenica 11 gennaio 2026, alla ore 18, al Palaopitergium di Oderzo (TV) l’Olimpia Castello concluderà il girone di andata nella tana di una vera e propria corazzata che sta lottando con Ozzano per la leadership del girone.
Giornata 14
Olimpia Castello-Trieste 75-65
Romano-Iseo 70-64
Nfb Ozzano-Gardonese 105-53
Gorizia-Reggio Emilia 70-85
Mantova-Oderzo 69-78
Carre’-Montebelluna 77-90
Padova-Monfalcone 86-68
Riposa Pordenone
Classifica:
New Flying Balls Ozzano 24, Oderzo 22, Mantova e Dinamo Gorizia 18, Virtus Padova, Monfalcone e Romano 14, Pordenone, Reggio Emilia e Montebellluna 12, Iseo 10, Gardonese e Trieste 8, Carrè 6, Olimpia Castello 4.