Messina: in questi anni anche la Virtus ha speso molto, ma sono sempre riusciti a passare come underdog. Un capolavoro di comunicazione
Intervistato da Roberto De Ponti sul Corriere della Sera, Ettore Messina ha parlato tra le altre cose dell'obbligo a vincere che si ha a Milano, paragonato con la Virtus.
Non è scontato vincere, quando si allena l'Olimpia.
Non è scontato in nessun caso. Per come sta cambiando il sistema, il peso economico conta sempre di più. Noi fortunatamente abbiamo una società che ha sempre investito molto, poi però ci sono anche quelli che vanno oltre quelle che secondo me sono le possibilità della pallacanestro europea e mondiale. Detto questo, quando io ero un giovane allenatore non c'era quella sensazione che se vincevi allora tutto bene, se perdevi tutto male.
Al Real Madrid, Jorge Valdano mi diceva che vincere è un "alivio", un sollievo. Se sei in un club dove si deve solo vincere è così. E anche a Milano ci sono sempre grandi aspettative. La cosa che in questi anni mi ha divertito è che anche Bologna ha speso molto, ha preso grandi allenatori, grandi giocatori, ma sono sempre riusciti a passare come underdog. Un capolavoro di comunicazione.
