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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

VIRTUS BOLOGNA – FC BARCELONA 

Riparte l’Eurolega dopo l’unica settimana di pausa dell’intera competizione. La Virtus riceve in Fiera il Barça, in una sorta di derby tra deluse delle coppe nazionali. Entrambe uscite in semifinale, entrambe dopo essersi illuse di avercela fatta nel terzo quarto, sprecando in pochi attimi vantaggi cospicui. I catalani possono almeno consolarsi sapendo di aver perso da chi quella coppa alla fine l’ha alzata, il Baskonia di coach Galbiati (alla terza coppa nazionale vinta, Torino, Trento, Vitoria, una può essere un caso, tre no). I discorsi tecnici e di classifica passano in secondo piano, la partita sarà quella degli ex, vincenti ex, partendo da Punter (BCL, 2019) per arrivare a Clyburn (Scudetto 2025). Ma su tutti, ultima delle icone nel pantheon virtussino, Toko Shengelia, non solo per i trofei vinti (Scudetto, Eurocup, Supercoppe), ma soprattutto per il suo comportamento in campo senza mai arrendersi, al di là di momenti indimenticabili, come quello da alzati e cammina con Venezia in una gara5 più fuori che dentro. Dopo una partenza difficoltosa che ha riportato in panchina coach Paqual, il Barca, senza brillare ma con molto sostanza, s’è riportato nei piani nobili della classifica, cercando un posto tra le prime 4, che sarebbe un importante viatico verso le F4. Ha pagato, e sta pagando, un prezzo alto agli infortuni, il giovane talento in play Núñez deve saltare tutta la stagione, Laprovittola è rientrato dopo l’ennesimo infortunio ad un passo minore di quanto visto in passato, gli stessi ex Clyburn e Shengelia hanno dovuto stare ai box, così come a lungo l’ha fatto Fall. A spizzichi e bocconi le apparizioni di Veselj, mentre sempre presente Hernangomez, che in estate la dirigenza ha fatto di tutto per cederlo, ma il suo ricchissmo contratto non ha trovato estimatori. Punter pareva dover star fermo a lungo, ha provato a rientrare nella Copa del Rey senza il consueto apporto, da valutare se sarà rischiato. La parte indigena è difesa da Brizuela e Parra, giocatori di buon livello ma lontano dalle stelle casalinghe di un tempo. Uno che potrà diventarlo, e chissà se lo vedremo mercoledì a Bologna, è il 2009 Kusturica, di cui tutta Europa (e non solo) parla come di un predestinato. Il Barca non emerge in nulla, ma nemmeno ha pecche evidenti, si segnala per buone mani dall’arco, dove non eccede in conclusioni, non eccelle a rimbalzo, ma son bravi a non lasciarne eccessivi, soprattutto sotto al proprio ferro. Perse ed assist si equivalgono, giocando ad un ritmo contenuto, si potrebbe riassumere in tutto con un in media stat virtus. Emerge però la capacità di vincere in trasferta, secondi solo al Fene. Per la Virtus la partita non ha un grande valore di classifica, ma per fermare un periodo non brillante potrebbe essere un’occasione ghiotta, scacciando velocemente le recenti sconfitte.

Si gioca mercoledì ore 20:30 alla Virtus Arena, in tv su Sky, streaming Now, in radio su radiobolognauno.it.

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