(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

ARMANI OLIMPIA MILANO – VIRTUS COSTA BOLOGNA 94-98 (22-20; 30-17; 67-59, 81-81)

Pessima per 25 minuti la Virtus si è scossa e ha completamente riaperto la partita, recuperando 19 punti di svantaggio e completando la rimonta nell’ultimo minuti dei regolamentari. Si è andati all’overtime, e l’ha vinto la Virtus. Partita di Eurolega, in tutto e per tutto, come intensità, durata e numero di tecnici fischiati. Strepitoso Wendell Moore (27), ottimo Frazier (17), e ancora una volta Marcus Carr (13 e 9 assist) – dopo una partita che sembrava spenta – è salito prepotentemente in cattedra quando contava.  Questa squadra ha decisamente carattere.

Cronaca: fuori Alston, per scelta, da una parte e fuori Mathews, per necessità, dall’altra. La mossa a sorpresa del quintetto di Mumbrù è Ferrari, mentre Poeta si affida al suo pretoriano Burnell. E’ proprio l’ex Brescia a segnare i primi cinque punti della partita. L’Olimpia parte più carica tirando con medie altissime. Entra in campo Diarra che dà maggiore consistenza nel pitturato con due stoppate rifilate. La Virtus, con pazienza, trova una momentanea parità a quota 18, poi Milano chiude avanti il primo grazie ai tiri liberi.

Si accende presto la terza lampadina per Darius Thompson e Poeta è costretto a centellinarlo. La seconda uscita sul parquet di Ferrari è molto più positiva rispetto alla prima e la Costa mette il muso avanti per la prima volta: 29 – 27. Anche Ricci litiga con gli arbitri. L’emergenza falli, però, ha un effetto positivo per Milano perché la infiamma. Nella seconda metà del secondo quarto c’è una sola squadra in campo. Bolmaro guida il devastante parziale di 25 – 5 che spacca in due la partita. I bianconeri sono in rottura prolungata. 52 – 37 all’intervallo.

Dopo la pausa la Virtus prova ad avvicinarsi, ma tra nervosismo (Hackett) e problemi difensivi fa fatica. Moses Wright può schiacciare liberamente un paio di volte. Nel finale di quarto però scatta qualcosa: la Costa gira le viti dietro e riapre la partita con un 9-0 in cui c’è tanto Frazier, per il 67-59 al 30’.

Ultimo quarto: ancora Frazier per il -6, ma l’Armani torna in un amen a +10, sfruttando un fallo in attacco di Baldasso e conseguente tecnico. E poco arriva un altro tecnico, che costa a Diarra il quinto fallo. La Virtus però c’è: i bianconeri caricano di falli gli avversari e con i punti di Moore tornano sotto. Sul 74-71 la Costa tira due volte per pareggiare, ma non ci riesce. E qui la partita gira di nuovo con un 5-0 Milano. Carr fa diversi danni, ma Moore è ancora lì per il -2. A 51” Carr sbaglia ancora, ma Edwards prende il rimbalzo e mette i liberi del pareggio. Sbagliano tutti, con gran difesa di Carr su Cole, supplementare. 

Nell’overtime salgono in cattedra i giocatori di esperienza: prima Hackett, poi Hall. Carr segna un canestro incredibile nonostante la splendida difesa di Akele, ed è +4. E poco dopo Carr segna ancora da due, stavolta beffando Bolmaro. Guduric prova a riavvicinare i suoi, ma Akele perde una palla cruciale. Fallo su Carr, che ne mette solo uno a 20”. Guduric non prende il ferro e allora la Virtus può trionfare, ancora con Carr. Finisce 94-98.

ARMANI OLIMPIA MILANO – VIRTUS COSTA BOLOGNA 94-98 (22-20; 30-17; 67-59, 81-81)

MILANO. Burnell 16; Cole 19; Wright 15; Diop 7; Tonut 0; Bolmaro 13; Thompson 5; Ricci 3; Flaccadori NE; Hall 8; Guduric 8; Akele 9. All. Poeta

BOLOGNA: Frazier 17; Carr 13; Casarin 0; Moore 27; Edwards 10; Baldasso 2; Baiocchi NE; Hackett 5; Ferrari 5; Diarra 6; Klintman 3; Diouf 10. All. Mumbrù

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