Boniciolli: il valore assoluto di Virtus e Milano non è in discussione, ma bisogna vedere il loro stato di forma

Matteo Boniciolli, che vinse la Coppa Italia con Avellino nel 2008, è stato intervistato da Fabrizio Fabbri sul Corriere dello Sport sulle Final Eight.
Un estratto delle sue parole.
Capiamoci bene, il valore assoluto della Virtus Bologna e dell'Olimpia Milano non è in discussione. Pur avendo qualche problema di infermeria hanno rose profonde dove il talento abbonda. Però bisogna capire in che stato di forma, visto che entrambe hanno l'impegno dell'Eurolega, arriveranno. Faccio spesso questo esempio: se bisogna percorrere cento chilometri ed una Ferrari è in riserva di benzina e una 500 ha fatto il pieno arriverà alla meta stabilita la macchinetta, mentre il macchinone si fermerà per strada. È successo tante volte. Penso, ad esempio, alla Trento di Galbiati dello scorso anno che più andava avanti e più sembrava poter correre veloce. E ha vinto il trofeo.
Ci sarà la neopromossa Udine. Se lo merita. Vertemati ha saputo reggere l'urto delle prime giornate, quando le cose magari non sono andate come si aspettavano. Poi le cose hanno iniziato a girare per il verso giusto e la sua squadra ha ottenuto una qualificazione meritatissima da neopromossa. Non credo proprio che i friulani, con cui io ho vinto una Coppa Italia di A2, si presenteranno sazi all'Inalpi Arena. Per loro sarà un rincorrere un sogno, un po' come facemmo noi di Avellino, e quando le squadre hanno questa motivazione diventano pericolose. Cosa dice l'albo d'oro degli ultimi tre anni? Brescia, Napoli e Trento. Ci sarà da divertirsi.
Chi può essere l'uomo decisivo? Lo scorso anno fu Ellis con l'Aquila a prendersi la scena. Perché la Final Eight è anche questo, una vetrina importante che può dare libero sfogo a giocatori emergenti o comunque che non sono prime punte delle squadre. Sono curioso di capire come Trieste si presenterà a Torino. Ha giocato, nell'ultima di campionato, un primo tempo irreale segnando 70 punti contro Napoli. Poi il cambio d'allenatore. Situazione strana per una squadra che però ha un potenziale offensivo incredibile. Così come voglio vedere la reazione di Napoli, l'avversaria dei giuliani. Tortona? La squadra di Fioretti sta facendo un'ottima stagione ed è premiata dalla sua classifica. Bisognerà tenerla d'occhio, così come Venezia che ha una rosa di ottimo livello.
Il lavoro alla Stella EBK Roma. Siedo in panchina con la prima squadra. La domenica magari giochiamo in Campania e il giorno dopo si parte per il Veneto con l'Under 19. Sono proprio i ragazzi che disputano questo torneo l'ossatura di entrambe le squadre. I più anziani sono i cambi. Bene così, sembrano un gruppo di un college NCAA. Ho avuto richieste da club di livello superiore che hanno cambiato coach. Ho detto "no, grazie". Sto bene qui. Lavoro per il futuro della mia società e anche del basket italiano.
