Sul "caso" playoff Virtus e PalaDozza, che sta tenendo banco da qualche giorno, oggi ha parlato anche l'ex patron Claudio Sabatini, che attraverso la società Grande Stazione gestisce la Unipol Arena. Ecco le sue parole al Resto del Carlino: Vorrei chiarire che la scelta di chiedere la disponibilità del PalaDozza per le gare di playoff non dipende dalla Virtus. Tutti ci auguriamo che la Virtus vada in finale, ma i playoff durano 50 giorni e non è pensabile di tenere blindato l'impianto per un arco di tempo così lungo non sapendo oggi quali saranno le date. Stiamo parlando di una struttura privata destinata a produrre utili ospitando grandi eventi. Stiamo concludendo un lavoro di ristrutturazione che prevede che vi siano 15mila posti disponibili per il 17 settembre, quando avremo il concerto degli Who e anche per quel periodo contiamo di avere eventi di questo calibro.
Vi è anche un secondo aspetto. Soprattutto nei turni infrasettimanali si crea un flusso di traffico che crea parecchi problemi ai residenti. Ora i playoff prevedono spesso due partite in casa con un solo giorno di pausa, una densità di impegni troppo alta. Stiamo cercando comunque di risolvere il problema con la realizzazione di opere che oltre al traffico riducano anche il rumore.

Il presidente Fortitudo Gianluca Muratori, infine, sempre sul Carlino ha risposto all'AD bianconero Loredano Vecchi con dichiarazioni concilianti: Non ho nessuna ostilità non sportiva nei confronti della Virtus, anzi pure io vorrei maggiore collaborazione e programmazione tra i due club per rilanciare Basket City. Per questo motivo mi sarei aspettato una telefonata che anticipasse la richiesta al Comune di poter giocare al PalaDozza. Dialogando troveremo sicuramente una soluzione che non crei disagio a nessuno.

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