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(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Flats Service Fortitudo Bologna – Tezenis Verona 74-75

Vagli a dire qualcosa, a questa Fortitudo che viene battuta di nuovo, e sono due punti totali di differenzia in due partite, contro una Verona che è solidissima e, sicuramente, più in forma. Si lotta come pazzi, si recrimina su svariate questioni arbitrali (ferale una infrazione di 8” nel finale), ma intanto ormai la serie e il campionato sembrano ormai andati. Nel modo peggiore, sportivamente parlando, per una squadra che esce nuovamente tra gli applausi di un pubblico che ha capito che qua non c’è niente da recriminare ma solo, evidentemente, di che applaudire.

 

Cronaca

Si parte con tre perse quasi immediate, ma anche con mani caldissime da entrambi i lati del campo e Sorokas, sopra tutto, con qualcosina da farsi perdonare. 11 in un amen per mettere una manciata di vantaggio sul tabellone, il canestro bolognese rimane largo mentre quello veronese si rimpicciolisce, 26-17 al 10’.

L’incredibile lavoro a rimbalzo potrebbe essere monetizzato meglio, specie quando Sarto spreca due liberi (roba da annali) e McGee, dopo, infila tripla. Cambia la rumba, con l’area che non porta più rimbalzi e Verona che ha doppie e triple opzioni mentre Caja non trova un qualcuno che dia una mano vera a Sorokas. C’è l’impatto a quota 33, orrori sparsi (anche altri sdeng dalla lunetta) ma anche l’impressione di inerzia girata. Almeno Sarto si sblocca, 36-33 al 20’.

 

Non si fischia più niente, e ad averne la peggio sono Anumba e in parte Moore. C’è pure rissa tra Bolpin e Sorokas, tanto per non farsi mancare nulla (il primo spinge il secondo a terra, che da terra scalcia il primo). Nulla come quello che, alla fine, decidono i fischietti (dimenticando pure un aggiuntivo per Moore). Però la tonnara sblocca la Fortitudo, per qualche attimo finita anche a -3: Sorokas non si tiene, 54-51 al 30’.

Sarto si accende mentre Verona sembra non voler far altro che provarci da millemila metri, e la strada pare asfaltarsi. Loro però impazzisce e la gira, facendo diventare anche questa partita uno sprint. McGee regala un libero, Sarto ne infila due conquistati senza palla in mano e fa +1, McGee conquista a forza un fallo a -3” e in modalità Sorokas uno sì e l’altro no, ma è solo supplementare a quota 68.

 

Sembrano Rocky e Apollo, con la Fortitudo che per troppe azioni non riesce a creare nulla prima dello scadere dei 24”, e allora il +3 di Ambrosin, al primo cesto su azione dell’over time dopo 3’30”, fa malissimo. Anumba si immola prendendo il quinto fallo di McGee in un possibile matchpoint, non si riesce a segnare nemmeno pagando e si deve tornare in lunetta per fare -1. Verona va oltre il limite dell’infrazione di 8”, Zampini non trema, Moore nemmeno, Baldi Rossi cicca ma per recuperare il rimbalzo scorrono centesimi di troppo. Ne restano 170, Sorokas non può fare niente, c’è proprio sfiga oltre ogni considerazione.

G2 Flats Service Fortitudo Bologna - Tezenis Verona, halftime
Eurolega, il 16 giugno la lista delle partecipanti. Dubbio Bourg