La Fortitudo che verrà: per ora Cavina o Bechi per la panchina, e giocatori da confermare
Manovre in campo e fuori, per la Fortitudo che verrà e che tanti cambiamenti apporterà in attesa di ufficializzazioni. Attività che sono già iniziate da un po', con ad esempio il quasi totale assorbimento della Academy da parte di SG Fortitudo, con il solo mantenimento del minimo di attività necessarie per non perdere il codice FIP e, quindi, i contributi Nas. E, venendo più a questioni di campo, alle prime basi sulla prossima squadra. A partire dall'allenatore, con contatti già da tempo avviati con l'ex Verona Demis Cavina e la necessità di aspettare l'eventuale fine del rapporto tra il castellano e la Scaligera, essendoci contratto ancora in essere per l'anno prossimo ed eventuali premi promozione. L'alternativa principale è l'ex Virtus Luca Bechi, di recente liberato da Cremona, ma rimangono aperte altre opzioni mentre molti altri allenatori sondati o sondabili si stanno accasando.
Poi, si andrà sul campo. Gli attuali contrattuati sono Mazzola, Benvenuti e Fantinelli: da valutare le condizioni fisiche dei primi due, reduci da lunghi stop, e la volontà del terzo. Si andrà poi sulla rumba di chi è in scadenza, con varie escape di uscita o conferma. Sarto ha avuto già durante l'anno sirene per la massima serie, e non dovrebbe restare. La stessa cosa per Sorokas, così come per altri giocatori che potrebbero monetizzare l'ottima stagione in maglia Fortitudo in altre piazze. Sarà una A2 ad altissima competizione, con la discesa dalla massima serie di una Sassari che vuole puntare subito al rientro (come successo quest'anno a Scafati) e altre piazze che investiranno molto, come Livorno.
