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(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Niccolò De Vico è stato sentito da Filippo Mazzoni per il Carlino. Un estratto dell'intervista.

"Sto molto bene. Dopo un anno che ero fermo il ginocchio tiene e sto migliorando nel prendere ritmo, nel vivere la partita, nel recupero. Sono contento, ovvio non sono ancora al top e so che devo e possa fare di più, ma sono pronto a dare tutto, in una stagione lunga e impegnativa. Ho fatto un ottimo lavoro con il preparatore Salvatore Poma, poi ho iniziato con la squadra, stavo bene e anche i tempi di ritorno sono stati più brevi, vista l’emergenza squadra".

Come mi trovo? Bene, coach Caja lo avevo avuto a Varese e lo conoscevo. E’ esigente, cura ogni minimo dettaglia, pretende massima concentrazione, ma con un tecnico così i giocatori migliorano. Poi mi sono sempre trovato bene nei gruppi in cui ha giocato. Devo dire che in Fortitudo ho trovato bravi ragazzi e ottimi compagni, non c’è nessuna testa calda, veniamo tutti in palestra per dare il massimo e nelle difficoltà non ci siamo mai disuniti. La Fortitudo è una grande realtà che punta a traguardi importanti. Alle spalle c’è una società storica e una tifoseria appassionata. Un segno di appartenenza che si respira. Siamo andati a visitare il Museo della Fortitudo ed è stata la conferma della storicità, della tradizione, dell’unicità che ci contraddistingue".

Io sono pronto a giocare anche su una gamba sola. Ho trovata tanta fiducia dei compagni e di coach Caja che mi chiede per esempio di prendere i miei tiri in attacco. Devo migliorare ancora tanto, nell’ultima in casa ho sbagliato 3 liberi, credo mi sia successo di sbagliarne tanti in una stagione intera, posso e devo fare di più ma sarò di aiuto alla squadra".

 


 

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