Virtus, la serie tra gara 3 e gara 4. Bianconeri spalle al muro

Dalla rotonda e convincente vittoria in gara 1 a finire travolti a Trento ed essere spalle al muro. Il tutto in cinque giorni. E’ successo sicuramente qualcosa, e dobbiamo risolverlo tra noi tra quattro mura. E dirci le cose come sono, e non sono buone, assolutamente. Coach Jakovljevic ha provato a sintetizzare così la situazione, che sicuramente non può essere dovuta solamente agli infortuni. Le tre assenze pesano parecchio, ma di certo non possono giustificare quel che si è visto in campo, ovvero una squadra che si è arresa alle prime difficoltà ed è finita anche a -26, con linguaggio del corpo da ferie anticipate. Impossibile anche non pensare all’inesperienza del giovane coach serbo, che dopo l’esonero di Ivanovic si è trovato catapultato in una situazione non facile, con il rischio di bruciarsi che purtroppo si sta concretizzando. Se le sette vittorie in fila avevano illuso, al primo reale momento di difficoltà la squadra sembra essersi sciolta, e il tecnico con lei. Jakovljevic - per ovvi motivi - non ha l’esperienza e il “pelo sullo stomaco” di Ivanovic, che in carriera le ha viste davvero tutte. Ciò nonostante dovrà preparare, da coach esordiente, una gara 4 da dentro/fuori, cercando di evitare l’eliminazione ai quarti, che per la squadra campione d’Italia e prima in regular season sarebbe davvero uno smacco enorme. Domani sarà molto difficile, anche perché Trento ora è carica e convinta dei propri mezzi. Ciò nonostante questa Virtus, assenze o no, ha i mezzi per portare la serie a gara 5 e provare a vincerla a Bologna. Servirà un passo in avanti da parte di tutti, coach compreso. Altrimenti, molto semplicemente, si andrà a casa.
