Le parole di Martino alla vigilia della trasferta di Roma.

“E’ la vigilia di una partita importante su un campo storico che personalmente mi ricorda tantissime cose, mi tira fuori tantissime emozioni, ma che già ho conosciuto come avversario. La squadra ci arriva dopo la vittoria con Treviso, con un secondo tempo dove abbiamo tirato fuori tutta la nostra voglia davanti ad un pubblico incredibile. Siamo pronti, in questo campionato il nostro obiettivo è dare il massimo in casa ma avere, fuori casa, il coraggio e l’ambizione di fare partite che ci possano permettere di andare a prendere punti importanti nel bilancio totale. Roma è squadra che nelle ultime due gare ha fatto molto bene, vincendo con voglia e determinazione una punto a punto con Cremona, e andando poi a Pistoia a vincere un’altra gara importante. La rispetto molto, con Dyson, Buford e Jefferson che sono la spina dorsale, ma non dobbiamo focalizzare su questi singoli, perché dobbiamo stare attenti a tutto il roster”

Cosa avete imparato dalla gara con Treviso? “Che quando aumentiamo la qualità difensiva tutto migliora, anche in attacco, e abbiamo messo in difficoltà gli avversari costringendoli a tiri forzati al 24”. Roma ha molto potenziale offensivo, quindi sarà la nostra difesa a condizionare la partita”

Situazione giocatori? “Settimana regolare tranne qualche giorno di differenziato per Leunen che, come alla vigilia di Treviso, ha qualche problema al piede. Solo giovedì si è unito completamente alla squadra, e andremo quindi con gli stessi 10 di Treviso. Sims sta intensificando il proprio lavoro, e completerà nelle prossime settimane”

Ti aspetti qualcosa di più in trasferta, visto Varese e visto Treviso? “Deve essere il nostro obiettivo, aumentare l’intensità, e farlo in casa è più semplice. Vale per noi, ma nel basket attuale vale per tutti. Non si può fondare tutto solo sull’attacco, anche chi ha punti nelle mani può avere una giornata no, e non possiamo giocare a farne uno in più. Abbiamo dimostrato di poter fare bene difensivamente, chiaro che la capacità di farlo con continuità e in trasferta sarà l’ago della bilancia della stagione”

Con Treviso avete vinto a rimbalzo. “Si vince quando c’è voglia e intensità. Ripeto che ci sono i dati oggettivi delle differenze fisiche, tipo i centimetri di Parks, ma anche l’esperienza di Cinciarini che riesce a prendere comunque palloni importanti. Alcune situazioni possono farci partire svantaggiati, ma abbiamo tutte le qualità per bilanciarle”

Ti aspetti una partita particolare contro Pini, che in Fortitudo giocava sempre molto bene contro Verona? “Speriamo non faccia la gara dell’ex… Lo rivedrò con molto piacere, con lui abbiamo condiviso una stagione importante e che rimarrà per sempre nel cuore di tutti noi. E’ un ragazzo intelligente e ha capito che qui non avrebbe avuto lo spazio meritato. Per quello che ha dato in ogni allenamento sarei stato poco felice di tenerlo in disparte, è stata una separazione dolorosa ma cordiale, ci siamo parlati con molta correttezza e affetto, ma sarà bello rivederlo”

E qualcosa in più da Stephens contro Jefferson? “Ci sarà staffetta con Daniel come sempre fatto fin qua. Ma, a parte la partita di Varese dove non si è salvato nessuno me compreso, lui non è andato male, nemmeno Treviso dove tranne un errore difensivo evidente il suo lo ha fatto. Ecco, non è quello di Venezia ma non sarebbe stato possibile: è un buon giocatore, che come Daniel ha bisogno di quel che gli costruisce la squadra, con la differenza che rispetto a Ed non ha l’esperienza per trovare qualcosa anche in situazioni meno ordinate. Noi sappiamo che possiamo contare su entrambi, e questo mi rende tranquillo”

Senti un confronto con Bucchi, bolognese che allena a Roma, tu che sei stato a Roma e alleni a Bologna? “Non è una cosa a cui penso. Poi è normale che lui abbia molta più esperienza di me, e spero di poter fare come lui”

Queste giornate vi hanno aumentato l’autoconsapevolezza di non essere solo da salvezza? “Sappiamo che possiamo fare bene, e non è semplice pretattica. Io vedo come vanno gli allenamenti, i ragazzi si stanno conoscendo, e tutto questo deve essere concretizzato, magari vincendo a Roma. Il campo è lo step per crescere: il potenziale nello sport è qualcosa di relativo, magari i playoff ancora non li pensiamo, ma sappiamo che possiamo fare bene”

Il video, grazie a Sportpress




( Foto Fabio Pozzati/ebasket.it )

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