nba camp
nba camp
(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

VIRTUS BOLOGNA – PARTIZAN MOZZART BET BELGRADE 

Mercoledì, con un giorno d’anticipo, andrà in scena sui legni dell’arena in Fiera una classica del basket europeo, Virtus-Partizan. L’anticipo di un giorno, ufficializzato ben oltre i 15 richiesti, è dovuto alla concomitanza della partita di calcio Bologna-Roma, per questione di ordine pubblico è stato deciso di non disputare le 2 gare nello stesso giorno, provando a tenere alla larga i supporter della Stella Rossa, poco amanti di Partizan e Roma. Questo ha creato grandi proteste da parte della dirigenza Partizan, con cambio di programma e limitazione ai suoi sempre numerosissimi tifosi, solo quelli che avranno un posto nel volo charter con la squadra saranno ammessi, nel caso in cui potranno anticipare di un giorno la partenza. Problema sorto anche per appassionati in giro per l’Italia, con conseguente perdita di denari da parte della Virtus. Andando al discorso partita, se le V nere hanno già riposto il sogno play-in, l’annata del Partizan non ha mai avuto sogni ma solo incubi. Tra tanti infortuni pesanti, Carlik Jones su tutti appena rientrato, Marinkovic (assente), Washington, Pokusevski, Milton, ed acquisti che si son rivelati inadeguati, Jabari Parker pure costosissimo, Muurinen, pezzi ceduti lungo il percorso (Tariq Jones su tutti), si capisce bene come la stagione sia stata una sorta di calvario. A questo però si è aggiunto un fatto non tollerato da parte dei tifosi nei confronti della società, le dimissioni dell’icona assoluta tra gli allenatori d’Europa, Željko Obradović, situazione che ha portato a sentire fischi nei confronti della squadra quando il gioco e l’energia latitavano. Al suo posto è subentrato Peñarroya, da poco cacciato dal Barca, altra scelta poco comprensibile e non gradita alla calda aficion. Da inizio 2026 il Partizan ha vinto 2 partite, una con l’incredibile rimonta all’Hapoel dopo aver visto anche il -20, l’altra larga con un Pana che pareva alle corde. Va pure rimarcato come negli ultimi tempi le sconfitte siano state sul fil di lana, stante il rientro di Carlik Jones e l’integrazione del centro Jekiri che hanno dato sostanza ad un gruppo abbandonato sul più bello da Cameron Payne (ma almeno la società ha fatto cassa). Con questo via vai di atleti, complesso identificare giochi e dati, di certo l’attacco fatica (peggio solo l’Asvel), la difesa non fa meglio incassandone 90 ad ogni uscita. Tirano male dall’arco ma tirano poco, meglio da 2 dove vanno con continuità, son quelli che meno passano dai liberi. Peggio della Virtus a rimbalzo, soprattutto con quelli offensivi, più contenute le perse a fronte di rari assist. Tendono ad incassare cesti maggiormente dall’arco rispetto all’area, forzano palle perse meglio delle V nere, concedendo un numero maggiore di possessi agli avversari. Per Bologna, davanti al proprio pubblico, la partita ha molto più senso che per gli avversari, cercando di raggiungere un posto più alto possibile anche fuori dai play-in perché significa comunque soldi in cassa, oltre ad un sostanzioso biglietto da visita in vista della partita in LBA con Milano della prossima domenica che molto potrà dire per chi chiuderà davanti la stagione regolare. Ancora assenti Pajola e Hackett, non ci sarà turnover tra gli stranieri, allungando così le rotazioni rispetto al campionato. 

Si gioca mercoledì ore 20:45 alla Virtus Arena, in tv su Sky, streaming Now, in radio su radiobolognauno.it.

Torna "Basketcity" su Radiabo
LBA, risultati e classifica dopo la 21° giornata