Alla vigilia di Brescia-Virtus, Luca e Michele Vitali sono stati intervistati da Erica Bariselli sul Giornale di Brescia a proposito dei fischi che ricevono regolarmente dai tifosi virtussini ogni volta che le due squadre si incrociano. Entrambi hanno detto di non spiegarsene il motivo. Ecco un estratto delle loro parole.

Luca Vitali - Perché me lo chiedo anche io. Sono nato a Bologna, ho vissuto 20 anni a Bologna.
Mettiamola così: i fischi da parte di chi è della tua stessa città suonano strani, questo si. Io ho girato tanto e ai fischi ho fatto il callo. Mi chiedi se comunque resta una partita diversa dalle altre e io ti rispondo domandando a te invece perché dovrebbe esserlo. Non sento queste cose e di diverso c'è solo che ti dà addosso gente con cui sei nato e cresciuto. Per cui ecco: dovreste chiedere ai tifosi il perché... Anche mamma e papà ci sono abituati.


Michele Vitali - A proposito di quell'annata (della retrocessione, ndr) sono state dette cose non vere, ma io so qual è la verità e non covo rancori verso nessuno. Ognuno comunque fa come crede e pensa per sé. Fischi e insulti fanno parte dello sport e noi ci siamo abituati.
I fischi arrivano perché siamo rispettati e temuti? Questo l'hai detto tu... Io lo ripeto: non me ne curo e non ci faccio caso. C'è libertà di fare come si crede.

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