Prima o poi doveva capitare, anche se forse non era questo il modo in cui ce lo si poteva immaginare: la Fortitudo si blocca a Livorno giocando una gara senza nerbo, reggendo comunque l'urto nei primi 12-13', ma iniziando poi piano piano a collassare senza mai dare l'impressione di poter alzare la mano e fermare la massa che la travolge. I padroni di casa sembrano avere un pettorale in più in ogni postazione, costringono a valanghe di perse (senza Fantinelli, a tratti Bologna nemmeno riesce a far due passaggi di fila) e vincono più o meno in ogni statistica senza particolari problemi. Ne esce quindi una goleada, che magari potrebbe essere utile per evitare voli pindarici fin troppo prematuri, tanto che forse alla fine è meglio così, che non magari in un punto a punto.

Cosa non è andato? Praticamente tutto, a prova poi di come il gruppo sia compatto sia nella buona che nella cattiva sorte. Strozzata a metà campo, poco reattiva in area, spuntata e via discorrendo: c'è poco da salvare un un 104-42 di valutazione che racconta forse anche più del punteggio finale come siano andate le cose su ogni centimetro quadrato del palasport. Vabbè, sarebbe ingeneroso drammatizzare troppo e iniziare a fasciarsi la testa: ora, dopo la prima sconfitta (e primo infrasettimanale), sarà interessante cercare di capire come reagirà il termometro. Domenica, contro la Vigevano di Salieri e Freeman, la possibilità dell'immediata Tachipirina c'è.

Stasera che sera - Poco, niente. Forse qualche corsa di Anumba, proprio per dover cercare di riempire la rubrica.

Elettrochoc - L'infortunio di Fantinelli ha aperto una voragine in regia di cui è chiaro che Zanelli e Morris, anche se quest'ultimo non di ruolo naturale, qualche responsabilità ce l'hanno. Poi tutto il resto.

Oggi VSN - Virtussini siamo Noi, alle 16.30 su Revolution Media
Serata complicata alla Baltur Arena. La Benedetto si spegne e Pistoia passa agevolmente