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(foto Legabasket)
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Intervistato da Fabrizio Fabbri sul Corriere dello Sport Davide Casarin ha parlato anche del suo futuro.

Un estratto delle sue parole.

A Venezia ho vissuto dei momenti veramente difficili, per colpa di un paio di persone. Ho anche pensato di poter smettere visto che non mi divertivo più a fare il giocatore di basket. Tutto era diventato pesante, poco sopportabile. C’era una parte di me che mi spingeva a dire basta. Poi ha preso il sopravvento quella del Davide testardo. Si sono scambiati delle testate i due “io” che avevo dentro. Per fortuna poi è arrivato il campionato con Cremona. E ho ritrovato la gioia di allenarmi e di viere la pallacanestro con un sorriso. E’ un dolore pensare che un club come la Vanoli, con così tanti valori tecnici ed umani, non ci sarà più in serie A.

La Summer League? Ero al telefono con papà. Arriva sotto una telefonata e vedo che è il mio procuratore. ‘Attacco un attimo, sento che vuole e ti richiamo” gli ho detto. Quando l’ho fatto ero quasi senza parole: “mi vogliono gli Houston Rockets per la Summer League”. Difficile descrivere a parole l’emozione che ho provato. 

Sul possibile futuro in Virtus: “È una delle opzioni possibili. Ma ora sono qui a Roma con la Nazionale e voglio essere concentrato su questo. Abbiamo le due partite delle qualificazioni Mondiali che ci aspettano e siamo solo all’inizio del raduno. Come sempre l’orgoglio e l’emozione che sento nel vestire la canottiera azzurra sono incredibili. Oggi come il giorno della prima convocazione”. 

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