(foto Virtus Pallacanestro)
(foto Virtus Pallacanestro)

VIRTUS BOLOGNA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 97-85 (14-27, 47-47; 77-66)

La Virtus inizia il nuovo anno compiendo una vera e propria impresa sportiva. In piena emergenza, priva di Edwards, Smailagic, Diarra e Diouf (infortunatosi ieri al ginocchio), è riuscita a dominare Milano dopo essere sprofondata a -15. Nonostante le rotazioni risicate, ben cinque uomini bianconeri sono andati in doppia cifra per punti segnati. La Virtus ha tirato con il 50% (12 su 24) da tre punti facendo saltare per aria la difesa di Poeta. Oltre a Morgan, è stato implacabile Alston che, dopo gli zero tiri tentati nella precedente sfida con l’Olimpia, stasera ha firmato 20 punti. Quello che però non mostrano le statistiche è l’intensità di Hacket, l’autore del cambio di inerzia della partita. Ora la Virtus avrà forse un po’ di (meritato) riposo nel caso in cui Trapani decida di non presentarsi a Bologna domenica.  

Cronaca: Akele unico centro, scelta forzata, e dettata, dagli infortuni. Milano lo sa bene e subito va a puntarlo con Booker. Il giocatore azzurro però non si vuole lasciar intimidire e risponde prima con una stoppata e poi con un canestro dopo rimbalzo offensivo. La Virtus non può puntare sulla stazza e allora prova a giocare in velocità quando può. L’Olimpia tira con precisione da tre punti e, quando cominciano a fioccare le palle perse bianconere, allunga. Arriva il secondo fallo commesso da Akele ed è difficile trovare aspetti positivi in casa Virtus in questo primo quarto che si conclude 14 – 27.  
Nebo è un brutto cliente e colleziona i falli di Akele (terzo e destinazione panchina) e di Niang. Morgan e Alston alzano le percentuali da oltre l’arco della Virtus, una delle poche armi che stasera i padroni di casa possono opporre. Il numero delle palle perse degli uomini di Ivanovic continua a crescere e il distacco sale a 15 lunghezze (23 – 38). Sembra tutto apparecchiato per la passerella milanese, ma poi ci pensa Hackett, e la sua garra, a scuotere la Virtus e a cambiare l’inerzia della gara. Danny Boy conduce il parziale di 16 – 1 che consente a Bologna d’impattare a quota 39. La gara è riaperta e resta in equilibrio fino all’intervallo, sul  47 pari, dopo un canestro sulla sirena realizzato da Alston.
Al rientro in campo, la Virtus ha ancora quel fuoco negli occhi che le consente di produrre il parziale di 7 – 0 che apre il terzo quarto. Alston è incandescente e guida l’attacco bianconero. Milano si affida a Booker per strappare qualche rimbalzo offensivo e qualche chance in più. Morgan è il mattatore di questo quarto, in cui realizza 11 punti, e i padroni di casa conquistano un vantaggio in doppia cifra (75 – 60). Una difesa aggressiva, ed insaziabile, produce numerosi contropiedi con anche Jallow che partecipa alla festa. Shields si innervosisce e ha un battibecco con Sermasi e uno sponsor che porta allontanamento dal parterre dei due tifosi virtussini speciali. Due triple di Brooks e Ricci riavvicinano l’Olimpia. 77 – 66 al 30esimo.
Akele volteggia nel pitturato portando a casa quattro punti consecutivi, ma poi deve rientrare in panchina con i crampi. Le rotazioni di Ivanovic sono sempre più risicate, mentre il cuore e il coraggio abbonda nelle membra bianconere. Due siluri di Hacket e Morgan ridanno il +15 (89 – 74) alla Virtus. Gli uomini di Ivanovic attraverso il martellamento dalla lunga distanza, e ad una intensità che sovrasta gli avversari, impedisce a Milano di riavvicinarsi. Nemmeno le simulazioni di Guduric hanno effetto. La Virtus compie l’impresa. Finisce 97 – 85.

Tabellino

VIRTUS BOLOGNA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 97-85 (14-27, 47-47; 77-66)

BOLOGNA: Vildoza 10; Pajola 4; Niang 11; Accorsi 0; Taylor 3; Alston 20; Canka NE; Hackett 8; Morgan 22; Jallow 12; Akele 6. All. Ivanovic

MILANO: Mannion NE; Brown 4; Ellis 7; Booker 12; Brooks 8; Leday 14; Ricci 3; Guduric 11; Shields 11; Nebo 15; Totè NE; Dunston NE. All. Poeta

Trapani, "Costretti da un blocco inopinato a cedere Ford"
Comunicato Trapani: non possiamo più accettare questa persecuzione