nba camp
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(foto FIP)
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L'arrivo dei capitali americani nel basket italiano è una vera e propria rivoluzione, che cambia di parecchio le cose in LBA. La Prealpina ha provato a fare una "classifica" dei monte stipendi, ancora parziale ma significativa visto quanto già investito fin qui. Al primo e secondo posto restano Olimpia Milano e Virtus Bologna, ma già al terzo si dovrebbe piazzare una delle due romane, la SPQR di Nelson e Doncic, che investirà oltre 10 milioni (forse 15) più il costo del diritto. I cinque contratti già firmati (Mannion, Ayayi, Simonovid, Edwards e Strautins) valgono circa 3 milioni netti, e in tutto si potrebbe arrivare a 5. Ancora da capire il budget dell'altra romana, la Maxima, che comunque dovrebbe essere di alto livello, pari almeno a quello di Napoli, che ha speso molto per Petrucelli, Spissu e Jakimowski, e si sta muovendo sul mercato americato con parecchie risorse a disposizione. Le due romane - SPQR e Maxima - avrebbero anche già presentato un'offerta per entrare a fare parte dell'Eurolega espansa. 
Altra squadra che ha speso moltissimo è Varese, che dietro ha il colosso Redbird e la speranza di diventare la "Milano" di NBA Europe. I primi tre colpi di mercato (Hale, McDowell-White e Della Valle) sono su cifre impensabili fino a un anno fa, e si stima un monte stipendi doppio rispetto all'anno scorso. In sostanza, Venezia potrebbe scivolare dal "classico" terzo monte stipendi addirittura al sesto, considerato anche l'aumento del 30% effettuato da Tortona, e con Varese a tallonare. Insomma, il valore economico della LBA è complessivamente cresciuto parecchio, e c'è un'enorme differenza di investimenti tra le 10 squadre che faranno le coppe e le altre 6.

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