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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Daniel Hackett è stato sentito da Alessandro Gallo per il Carlino Bologna. Un estratto dell'intervista.

"Siamo in ripresa. Ci siamo lasciati alle spalle un periodo duro, difficile. Con un cambiamento notevole. Non c'era paura che il periodo nero non finisse, ma lo sconforto c'era. Un momento delicato arrivato in una situazione altrettanto delicata: mon cerco e non cerchiamo scuse. Sapevamo che solo da noi poteva arrivare la scossa. Ma ci stiamo riprendendo. E' rientrato Pajola, che porta energia in campo, ma anche nello spogliatoio.

Io vedo qualche capello bianco. Qualche pelo bianco nella barba. Ma dentro, credetemi, mi sento giovane. Anche se faccio fatica. Sono qua da quattro anni. Arrivavo da Mosca, dove mi sono fermato per tre stagioni e mezzo. Qui diciamo che è stato apprezzato il mio modo di stare in campo: do tutto. Non mi sono mai nascosto. Credo che la gente mi apprezzi per questo. Accettando anche i difetti. Poi vincere aiuta.. La volontà di continuare insieme c'è. Diciamo che non siamo lontani. Anche perché Victoria, mia figlia, ci tiene tanto: le scuole elementari le vuole finire qui…

Lo scudetto? Ce l'abbiamo sul petto. Dobbiamo fare il possibile per difenderlo. Poi sappiamo che Milano è tosta. Che Venezia, Brescia, Tortona e la stessa Trieste sono squadre di valore. Ma noi siamo la Virtus. Vogliamo difendere quel trofeoE ringrazio i tifosi, non ci hanno mai voltato le spalle. Nemmeno quando eravamo nella m… In trasferta ci hanno seguito, all'Arena ci hanno spinto. Ci hanno sempre incoraggiato. Eccezionali. Posso solo dire grazie". 

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