E’ uno zero su due che forse poteva anche essere previsto, benchè sai mai cosa sarebbe potuto succedere a giocare con Mantova in luoghi e tempi regolari. Ma che fa male, perché alla Fortitudo sarebbe bastato davvero poco, tra domenica e ieri, per ribaltare entrambe le situazioni ed essere, oggi, a punteggio pieno. Il match point sbagliato da Raucci a Imola, e l’atroce beffa di veder svanire un 16-3 di break negli ultimi minuti per via di una sciocchezza (fallo di Candi su tripla di Di Bella) e per via, anche, di un libero fatto ritirare allo stesso ex Virtus. Ma così vanno le cose, e se da un lato si può anche non essere dispiaciuti per aver tenuto botta contro una realtà che fino a pochi mesi fa era a due gradini di distanza, dall’altro si deve capire cosa manchi, a questa Fortitudo di oggi, per poter essere più brillante.

Ieri mancava Montano (ma di là mancava la guardia americana Hurtt), ma per adesso ci sono anche tante piccole latitanze sparse qua e là che, soprattutto in attacco, rendono complicato il trovare sbocchi. Va bene andare sempre e comunque da Radic, ma intanto Flowers non ha trovato il filo del discorso come a qualche fermata di anticipo sulla A14, Carraretto ha avuto il suo primo momento valido solo all’ottavo quarto di gioco in campionato, e altrove c’è chi sta pagando lo scotto della promozione, Iannilli in primis. Ancora presto per fasciarsi la testa, anche perché quali siano gli obiettivi Fortitudo in questa annata è tutto da vedere, però, ecco, se qualcuno volesse mangiarsi le mani per quanto lasciato per strada, pur senza andare a tirar fuori il boniciolliano ponte sotto cui impiccarsi, può farlo benissimo. Intanto, in tre giorni si è perso il doppio di quanto non si fosse perso dall’arrivo di Boniciolli la scorsa stagione: vero che non si mescolano mele con pere, ma la statistica dice questo.

Ora Verona, ancora in neutro, ancora senza Montano. E Verona sulla carta è ancora più forte, per cui il rischio di fare altro flop c’è. Servirà avere maggior calore dei 2000 volenterosi che si sono sobbarcati il viaggio in infrasettimanale, e forse di sabato andrà meglio. E servirà scaldare qualche altra mano che non quella dei soliti noti.

Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore - Se non altro questa squadra non si affloscia, visto come anche ieri ci sia stata rimonta nel momento peggiore della gara. Per il resto, ancora troppi meccanismi da rivedere.

Ne abbiamo avute di occasioni perdendole - Il finale con ingenuità collettive, Iannilli che non offre adeguato riposo a Radic, se vogliamo. E menzione per Nettuno TV: le prime immagini trasmettibili, al di là di chi siano i colpevoli, sono arrivati all’inizio del sesto periodi di campionato. Si può far meglio.

ALLA UNIPOL ARENA DOMENICA LA CAMPAGNA "VIVA"
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE