Il coach della Virtus Stefano Sacripanti ha presentato in conferenza stampa la partita di domani contro Torino.
Ecco le sue parole.

Domani abbiamo come obiettivo quello di vincere e cercare sin dalla palla a due di fare delle buone cose. Eseguire quello che abbiamo preparato.
E’ una partita importante, come tutte, ma piano piano il girone di andata sta andando, e dato che abbiamo l’obiettivo di entrare nelle Final Eight la partita è importante. Siamo sempre senza Martin e Brian che recupera passo dopo passo.
Giochiamo contro una squadra che fa qualcosa di diverso dalle altre, soprattutto a livello difensivo. La nostra difesa, in questo caso, parte da un buon attacco.
E’ importante fare una buona gara per 40’, mercoledì abbiamo fatto una gran gara, difficile da fare in questo momento della stagione. Torino ha molto atletismo, giocatori atipici, che fa della difesa con un’occupazione del campo abbastanza particolare. Dobbiamo essere lucidi, tranquilli e spaziarci in maniera corretta. Ci giochiamo tanto, vorremmo capitalizzare prima della pausa ciò che stiamo facendo di buono e con grandissimo impegno.


Nelle ultime due partite il secondo quintetto ha girato le partite nel secondo quarto. E’ vero. A Venezia abbiamo fatto la cosa opposta, il primo quintetto è andato benissimo e poi no. Volevo che tutti quelli che entravano dessero solidità. Nelle ultime due gare lo hanno fatto in maniera perfetta, questo deve crescere ancora, per rompere anche l’ultimo tabù, quello di partire bene al PalaDozza, senza strappi e in maniera equilibrata, e non trovarci come con Cantù 9-0 per gli altri dopo 90 secondi. Prima c’era l’energia di Martin, ora ce n’è per tutti, spero davvero che questa solidità si mantenga fin dall’inizio, sapendo che non è una partita che ammazzi e che loro giocano una pallacanestro diversa. Non basta il solo agonismo.

Quello che sto cercando di trasferire alla squadra è che noi andiamo dritti col nostro lavoro. Mercoledì abbiamo fatto una bella partita, si è vista pallacanestro di alto livello e più da parte nostra, questo ci gratifica. Ma sappiamo bene, e ce lo siamo detti prima, che se vogliamo andare lontano si passa da Cantù e Torino. Serve concentrazione, non è una vittoria sicuro, Torino ha giocatori che possono cambiare la partita da un momento all’altro e un sistema differente, che in Italia non si vedeva da anni. Dovremo prendergli le misure, spero che riusciremo a imprimere la nostra volontà tecnica e tattica fin dalla palla a due.

Larry Brown? E’ un personaggio che ha fatto la storia della pallacanestro, a me basterebbe un decimo di quello che ha fatto lui. Quando viene un personaggio di questo calibro vedi che tatticamente sta facendo qualcosa di nuovo, li fa giocare in maniera ariosa. E’ servito uno studio approfondito da parte mia e dello staff. Poi vediamo durante la partita, non ci ho mai giocato contro e quindi per me c’è un aumento di attenzione.

(foto FIBA Europe)

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