(foto Ryan Sun/AP/TT)
(foto Ryan Sun/AP/TT)

La parola chiave della Virtus 2026-27 sarà versatilità. La squadra infatti è stata costruita con un'identità chiara. Come ricorda il Resto del Carlino, il dato più importante nella costruzione della squadra è quello dei nove stranieri, numero superiore a tutte le ultime edizioni delle Vu Nere. La scelta di Alex Mumbrù è stata chiara: è stato costruito un roster con tanti giocatori intercambiabili, che dovranno alternarsi in campo, sapendo che in campionato tre di loro dovranno stare a sedere ogni partita. Sulla carta non ci sono gerarchie preconfezionate, saranno la palestra e il campo a definirle. Il gruppo è completato poi da sette italiani, cinque senior e due juniores, Baiocchi e Berlingeri. Il roster è profondo e soprattutto duttile, pensato per affrontare una stagione davvero lunga e impegnativa.

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