La rivoluzione romana del basket italiano. Due società nuove, senza storia e senza tifosi

Il secondo atto della rivoluzione romana del basket italiano si è consumata ieri, in un'assolata giornata di giugno. In poche ore la neonata "Maxima Roma" di Paul Matiasic ha ricevuto prima la wild card per l'Eurocup, e poi il via libera dalla FIP. E così il basket a Roma, che da anni non aveva squadre di alto livello, improvvisamente si trova due società in serie A, una nelle mani di Donnie Nelson e Luka Doncic, l'altra in quelle dell'ex presidente di Trieste, che per motivi non chiari ha preferito comprare un'altra società piuttosto che spostare quella che possedeva già. Davvero contorto, ma così è, se vi pare.
Un pensiero va ovviamente ai tifosi di Cremona e Brescia. Ma se per la Vanoli il tutto era nell'aria da mesi, per Brescia è stato uno tsunami improvviso, non fosse altro perchè patron Ferrari una ventina di giorni fa - a playoff in corso - aveva diffuso un comunicato rassicurante (La Pallacanestro Brescia resta a Brescia) che letto ora suona davvero beffardo. In pochi giorni infatti c'è stata l'uscita di Graziella Bragaglio e la vendita della società. Terribile, per una città che aveva fatto finale e semifinale negli ultimi due anni. Ora a Brescia forse si ripartira dalla serie B, ma i tempi sono stretti.
E ora, Roma. Due società totalmente nuove, senza storia e senza tifosi, che si contenderanno il pubblico, una giocando al PalaTiziano e l'altra all'EUR. Il tutto benedetto dalla FIP e da un entusiasta Gianni Petrucci. Entrambe sulla carta hanno mezzi notevoli e giocheranno in LBA ed Eurocup, con l'obiettivo di diventare la prescelta da NBA Europe. La nuova lega in teoria dovrebbe partire già a settembre 2027, inglobando l'Eurolega o in altro modo ancora da capire. E' chiaro che la presceltà sarà solo una, quindi uno dei due progetti parte già con la data di scadenza. Pecunia non olet, si dice, ma tutto ciò farà davvero bene al basket italiano? Lo vedremo. Nell'immediato, si può dire che sulla carta oltre al "solito" dualismo Milano-Virtus quest'anno ci sono altre società decisamente ambiziose: entrambe le romane, Napoli, ma anche Venezia e Tortona, che ha aumentato gli investimenti.
