Basket City al mare, 18/9/2026, ultimo episodio stagionale

E alla fine anche quella estate andava a finire, con Waimer che vedeva i bagni accanto a lui che sfruttavano il cambiamento climatico per andare avanti fino ad ottobre ma lui non ne voleva sapere. Per cui aveva smadonnato nel momento del togliere gli ombrelloni, dato che i gabbiani saranno anche tanto carini ma hanno sfinteri molto produttivi, e si era poi rinfrancato guardando il conto in banca e la spiaggia popolata ormai solo da profughi locali che ancora non volevano rimettere i piedi sull'asfalto.

Aveva salutato il tifoso bianconero, che aveva chiuso l'estate parlando di robe tipo noi in crociera voi in pedalò, o al massimo sulla New Ghibli con il buffet di pesce fritto. Partiva per lui l'ennesimo anno di ambizioni ma di rincorsa, con l'idea che per stare dietro Milano ci volesse qualcosa di più così come per essere dignitosi in Eurolega, e che forse continuare a leggere dichiarazioni contro i lumbard fosse un piccolo segno di debolezza, così quando sentiva i cugini (mai) parlare della Virtus. Sapeva che sarebbe stata una stagione di incognite, e sperava che i risultati fossero tali da non doversi lamentare fin da subito al punto da chiedere immediati ribaltoni: un po' di calma, per Zanetti!

Aveva salutato il tifoso biancoblu, che poi si era allontanato solo di qualche chilometro per andare a vedere un torneo in zona. Anche lui aveva chiuso con robe tipo Nikka Costa vi farà l'inno, e Schettino sarà il vostro nuovo allenatore stando poi però attento a non dire altro, dato che aveva capito che pur dalle sue parti sarebbe stata una stagione impegnativa. Le divisioni social tra tifosi, le corti magiche, la voglia di far finta di niente e andare a tifare per una squadra che avesse i suoi colori sulla maglia e che si sbattesse senza che nessuno, da fuori, facesse paragoni con il passato: sapeva che ad ogni vittoria sarebbe arrivato un suka al passato, e ad ogni sconfitta un suka al presente. E non era quello che voleva. Poi, ovvio, magari prima o poi 'sta benedetta promozione, era così complicata?

E alla fine Waimer aveva salutato anche i suoi schiavi, che misteriosamente a fine stagione volevano essere pagati, quando lui riteneva fosse già appagante, pensava, lavorare per lui. Lettini archiviati, duna pronta per essere ricostruita e macchina pronta per tornare nell'entroterra, in attesa dell'ennesimo gol di Shpendi. Una speranza c'è, che ci siano nuove spiagge, cantavano ai suoi tempi. Poteva dire anche lui la stessa cosa?

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