Flats Service Fortitudo Bologna - Elachem Vigevano, il dopopartita

Si potesse scherzare sulla cosa, si potrebbe dire che è stato fatto uno sgarbo all'ex allenatore, che pavese era e Vigevano tanto simpatica non gli stava, anzi. A parlar di campo, la Fortitudo che perde la verginità casalinga è un mistero per quanto si possa essere visto ieri: sempre in ritardo dietro, dove ai Salieri's spesso sono bastati due giri di palla (e 27 assist) per trovare un uomo libero, mentre davanti lo squilibrio dovuto all'assenza di Fantinelli è narrabile nei 25 tiri presi da Morris. Che va bene prendersi la squadra in mano, ma se ad un certo punto si fa sempre da soli, allora ci sta che ne nascano degli scollamenti. 11 tiri poi presi dall'altro esterno Zanelli, ottimo come produzione e un po' meno come direzione, e allora è evidente che qualcosa è mancato. Che poi parlare di attacco è un male, laddove se ne sono presi 93, in una gara dove si è aspettato a lungo l'attimo in cui girarla, come capita spesso al Paladozza. Sally però ha saputo aggiornare due cose: l'attenzione a inizio terzo quarto, quando di solito la Effe cambia marcia, e l'evitare che i suoi si beccassero con il pubblico, peccato mortale recente delle avversarie biancoblu.
Insomma, questa squadra ha mostrato qualche fragilità che dovrà essere ristudiata, in un roster dove ci sono tante possibilità sparse ma dove c'è anche la necessità, a volte, di veicolarle nel modo migliore. 81-111 la valutazione complessiva, increduli davanti al fatto che Vigevano abbia sempre risposto ad ogni sollecitazione bolognese. Prestissimo per fasciarsi la testa, ma è anche vero che dopo due sconfitte consecutive, cocente la prima come quantità e la seconda come qualità, c'è modo e maniera di capire cosa non stia funzionando esattamente e ripartire.
Stasera che sera - Zanelli si è rialzato dal proprio letto di dolore per cercare di metterci del suo e lo ha fatto. Radonjic è stato uno degli ultimi ad arrendersi. Amen.
Elettrochoc - Va bene che è mancato il giro di palla, ma non riuscire ad attivare Guariglia contro un Freeman che ogni tanto i lunghi lunghi li soffre (l'ex è più giocatore orizzontale che verticale, la cosa andava sfruttata) è stato un peccato. Ma tutto il reparto è andato in sofferenza (un solo cesto da due tra tutto il pacchetto). Poi un po' di confusione da parte di chi, come Sorokas e Anumba, deve ancora ricollocarsi dopo le tante peripezie sul campo. Insomma, giornataccia.