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Basket City al mare, 24/7/2026

Si era un po' rinfrescato, e Waimer tirava un - letterale - sospiro di sollievo dato che, a troppimila gradi, la gente non si presentava in spiaggia. Pure i soliti racchettonari imolesi avevano per un attimo messo in pratica una loro specifica interpretazione del cooling break, smettendo di sracchettare per andare, in riva, a controllare i perizomi delle ventenni non eliosolubili. Tutto più tranquillo, anche se i due tifosi bolognesi non perdevano l'occasione per trovare motivi di scorno.

Piccy - Ma alla fine il vostro ex idolo Pajola, quello che doveva diventare Capitan Futuro, andrà a fare la stessa cosa ma in Serbia? Ora a chi vi attaccherete? A Goldrake? A Spank? Ai Beehive?

Bavvy - Ecco, ai Beehive. Anzi, dovreste puntare voi su di loro per fare i cori. Mi pare che la vostra nuova gestione sia un po' refrattaria al dissenso, e non vorrei che magari dopo una sconfitta qualcuno decidesse di cambiare pure gli organizzatori dei canti e trovasse alternative. Dai, Mirko e Satomi a cantare e Marrabbio alla salsicciata, cosa ne pensi?

Piccy - Lascia perdere, che alla nostra tifoseria ci pensiamo noi e non ci mettiamo a far scazzi interni come voi, con la metà che riteneva Pajola un traditore e altri un mutilato di guerra. Servirebbe un po' di misura, no?

Bavvy - Pure da voi, che state esaltando il Nuovo Che Avanza perchè vi ha fatto una squadra da 15 giocatori, magari omettendo che tra questi ci sono anche i bambini. Non li avevate anche l'anno scorso 15 giocatori, comprendendo anche Braccio e gli altri porta asciugamani? Le cose sono le stesse, solo che ora ci sono tromboni più rumorosi di quelli che c'erano prima.

Piccy - Almeno noi una squadra l'abbiamo fatta. Voi siete lì ad esaltarvi per quei pochi che ancora credono al Megaprogetto del Dottorzanetti, e vi gasate per aver quasi chiuso una squadra di scarti altrui. Ah, salutatemi Baldasso, che portava il numero 13 in onore di Schull.

Bavvy - Te lo saluto eccome, mi pare sia diventato un giocatore e per farlo è dovuto scappare da voi, che avevate la squadra decisa fuori dal campo perchè era più importante far giocare gli amici di quelli che contavano piuttosto che il risultato. Come diceva Borlotti? Perdere e perderemo

Waimer - Ma invece di continuare a discutere tutti i giorni di tutte le estati di tutti gli anni sulle stesse cose, non potreste anche voi mettervi a giocare a racchettoni e, ogni tanto, guardare anche un po' di figa?

Bavvy - Tu pensa alla cassa che al resto ci pensiamo noi. Anzi, mettici lui a pensare alla cassa, dato che il loro Nuovo Che Avanza ha trovato il modo per fare sport, essere ambiziosi e far pure dei guadagni. Se lo metti alla contabilità, magari trova anche il modo di recuperare i denari per farti cambiare quel cavolo di tavolo da ping pong che è lo stesso dai tempi di Schachner.

Ah, Schachner. Quando il Cesena riempiva i boriosi del capoluogo di gol, e lui si emozionava molto più di quando in tv andavano i film con Gloria Guida. A risvegliarlo da antichi torpori ci pensò la mamma di Sciobèn, che lamentava di come il vento avesse portato via il secchiello della povera infanta, che era rimasta privata del suo gioco. Waimer rispose con un rutto che spalancò perfino la porta del bagno dove si stava facendo la doccia Edwige, e tornò al suo prato. Dura, la vita.

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