nba camp
nba camp
(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Per il terzo anno di fila, la Virtus chiude la regular season al primo posto, e inizierà i playoff con la testa di serie numero uno. Il verdetto è arrivato ieri a Sassari, con una giornata di anticipo. Il primo posto non regala titoli, ma se non altro certifica la maggiore continuità di rendimento rispetto agli avversari (Milano in primis) sotto i due coach Ivanovic e Jakovljevic, nonostante una stagione di Eurolega massacrante e un roster non certo sterminato. Questo va riconosciuto, così come la capacità della squadra di riprendersi dopo le otto sconfitte consecutive.

I playoff, poi, saranno un’altra cosa. Un altro campionato, come ha dichiarato Saliou Niang, MVP di ieri. E vincere o meno lo scudetto farà ancora una volta la differenza tra una stagione esaltante e una che lascerà l’amaro in bocca ai tifosi. La Virtus inizierà questa rincorsa dalla posizione migliore, sapendo che avrà ogni partita decisiva in casa e che Milano - che ovviamente è la grande rivale, senza nulla togliere alle altre - sarà dall’altra parte del tabellone. Più di così non si poteva fare. Quel che serve ora è chiudersi ancora di più in palestra, per arrivare pronti. Per Nenad Jakovljevic i playoff saranno anche l’ora delle scelte. Col rientro di Morgan e Vildoza due stranieri dovranno restare fuori, e non sarà una decisione facile. Tra i lunghi il candidato numero uno è lo spento Smailagic, tra gli esterni l’ultimo arrivato Yago, nonostante l’ottimo rendimento, potrebbe essere quello di troppo. Ma sarà il coach serbo a decidere: per lui oneri e onori.

Virtus, le pagelle dei quotidiani
Conclusa la XXII edizione del Torneo Internazionale di pallacanestro giovanile Daimiloptu