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Davide Casarin è stato intervistato da Sky Sport, parlando delle Summer League e della chiamata della Virtus.

Quando mi hanno chiamato il mio agente e il mio papà e mi hanno detto che c'era questa occasione che gli Houston Rockets mi avevano invitato per la Summer League, io sono rimasto pietrificato, ero sconvolto. La sera poi al Taliercio ho incontrato lo scout dei Rockets che mi ha detto che erano contenti di avermi, tutte queste cose qui. Come nei film un po', no? E io sono rimasto veramente scioccato, però emozione incredibile, indescrivibile. Laltro giorno mi è passato vicino Jayson Tatum, ci ho messo un po'a capire se fosse veramente lui o un sosia, perché non ci credevo. Sono cose che ti fanno dire cavolo, qualcosa di buono lo stai facendo, continua così che poi il lavoro paga.

Sono onoratissimo della chiamata della Virtus, non vedo l'ora. Anche questo è un sogno che si realizza, perché la Virtus è una delle società più storiche che ci siano, non solo in Italia ma in Europa. È veramente uno step in più, quello in cui dici adesso posso giocare per una squadra come la Virtus, avere la scritta Virtus sul petto. Sono onoratissimo, fremo dalla voglia, perché è vero che sono qua a Las Vegas, però sto pensando molto anche a tornare a Bologna. Quando finirò qui avrò una settimana di pausa, poi inizio l'off-season con i bianconeri, non vedo l'ora di cominciare, sono veramente entusiasta di questo nuovo progetto.

 

Summer League, 4 punti, 4 rimbalzi e 3 stoppate per Aliou Diarra
Andrea Costa Imola, firmato Alessandro Cipolla