Ieri contro Brindisi la Virtus ha giocato a viso aperto, trovando una straordinaria serata in attacco: 94 punti segnati, 44% da tre, e 31 punti per uno straordinario Alessando Gentile. Questo però è stato pagato in difesa, dove sono stati concessi spesso e volentieri punti facili in transizione e si è subito parecchio da Giuri e Lydeka, che hanno “fatto le veci” di Moore, che aveva una mano dolorante. Diciamo che per questa squadra la capacità di “ragionare” e rallentare i ritmi non pare essere la specialità della casa, ecco, e questo Ramagli in conferenza stampa l’ha fatto notare. Poi, la Virtus è stata sempre in vantaggio, e anche se la partita si poteva (e forse si doveva) chiudere prima con qualche attenzione difensiva in più, nessuno dei presenti al PalaDozza ha mai avuto l’impressione che Brindisi potesse riaprirla davvero. E’ arrivata una vittoria tutto sommato tranquilla ed è quello che ci voleva nella serata in cui sono rientrati tutti gli infortunati e anche Pajola ha trovato un posto stabile nelle rotazioni, e quindi serviva anche rivedere qualche meccanismo. Sperando che la botta al gomito presa da Baldi Rossi non abbia conseguenze, ora Ramagli si trova finalmente con tutti gli effettivi a disposizione, cosa che in stagione è stata l’eccezione e non la regola.

La Segafredo con la vittoria di ieri consolida il quinto posto in classifica a quota 26. La quarta piazza è quattro punti più su, mentre dietro c’è una vera e propria tonnara. Quattro squadre a 24, con possibile inserimento di Cremona e Reggio, che hanno rispettivamente una e due partite in meno. Si prospetta un finale di campionato davvero caldo, in cui gli scontri diretti peseranno tanto. La Virtus ha la differenza canestri favorevole con Trento e Sassari, e avrà ora due partite importantissime. Sabato prossimo, vigilia di Pasqua, a Cremona (andata +1), e il sabato successivo al PalaDozza contro Cantù (andata -7). E’ prematuro dire che i playoff si decideranno qui, ma di sicuro si tratta di scontri decisivi.

Parallelamente, si discute anche a livello societario. E’ noto che la Virtus si sta guardando attorno in cerca di una/due figure dirigenziali da inserire nell’organico per la prossima stagione, e a cui affidare le redini dell’area tecnica. Questo ha fatto sì che praticamente tutti i dirigenti e i GM in circolazione in serie A siano stati accostati alle Vu Nere. Ultimi in ordine di tempo Della Salda e Frosini di Reggio Emilia. Da queste scelte, si partirà per costruire la Virtus del futuro.

(foto Giulia Pesino)

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