Virtus, il dopopartita di Reggio Emilia

La più brutta della stagione, almeno in campionato. A Reggio Emilia la Virtus è parsa spenta e scarica, e dopo un buon avvio è stata travolta dai padroni di casa, capaci di passare dal -12 al +24 con un parziale di 49-26 nei due quarti centrali. Male a rimbalzo, male ai liberi, per la Olidata è difficile trovare qualcosa da salvare. Ieri avrebbe dovuto essere la partita della fine dell’emergenza, ma almeno per il reparto playmaker non è stato così: Hackett ha giocato appena 4’, Vildoza era ancora fuori. Contro Milano i bianconeri avevano aggirato il problema riuscendo a correre sempre, o quasi. Ieri non ci sono mai riusciti. La difesa di Reggio - probabilmente la squadra più in forma del campionato - è stata eccellente a mettere pressione sulla palla, e la totale differenza di energia ha fatto il resto. A fine partita Ivanovic si è detto preoccupato per la mentalità non da squadra che vuole vincere che si è vista in campo. Di sicuro anche la stanchezza e l’ennesima partita giocata a rotazioni ridotte ha avuto un peso, però. E da questo punto di vista il turno di riposo previsto per domenica è assolutamente benedetto. La prima esigenza infatti è quella di recuperare Vildoza e Hackett, e la seconda è quella di recuperare energie. Dal punto di vista della classifica, ieri le rivali hanno tutte vinto, e domenica Brescia potrebbe agganciare la Olidata in testa. Lo scontro diretto contro Venezia del giorno di Pasqua sarà quindi particolarmente importante: bisognerà arrivarci nelle migliori condizioni, fisiche e mentali.
