La Fortitudo che verrà: confermato Angori, ieri Cavina al Paladozza

Questione di giorni sia per quel che riguarda il passaggio delle quote societarie che per le prime ufficializzazioni, in casa Fortitudo. Il rimpasto, con ufficiale fine dell'era Tedeschi e inizio di quella Gentilini dovrebbe arrivare la prossima settimana, ma ugualmente è la nuova dirigenza che già da un po' sta lavorando per costruire la squadra che verrà. Con in panchina Demis Cavina (ieri intravisto in zona Paladozza), che a breve dovrebbe chiudere il suo rapporto in essere con Verona e con Rossano Guerri, vicepresidente del Consorzio, che sta muovendo le pedine Fortitudo sul mercato mantenendo sempre i contatti con l'allenatore che verrà. Per Cavina si aspetta la conclusione del campionato di A2, mentre per quel che riguarda la prossima stagione la Effe dovrebbe ripartire dai giocatori confermati già noti (Fantinelli, Sarto, Anumba, Sorokas e Mazzola) dopo aver rilasciato gli altri. Per gli arrivi, si va dall'esterno Zanelli all'ala Radonjic, mentre è chiaro che molto passerà da chi sostuirà Lee Moore e dal lungo, con Guariglia in pole position ma con anche sirene dalla massima serie.
Ai saluti anche altre figure, come Flavio Portaluppi e il vice Edoardo Rabbolini, mentre è praticamente certa la conferma, nello staff del prossimo allenatore, di Matteo Angori. Accanto a lui, proveniente da Cento (da dove arriveranno anche Francesco Loreti in dirigenza e Francesco Del Santo, ex Virtus femminile, come preparatore), Federico Tosarelli.
