Foto Fortitudo Pallacanestro 103
Foto Fortitudo Pallacanestro 103

Le parole di coach Demis Cavina in occasione del raduno Fortitudo di oggi.

E' una giornata molto emozionante, la squadra è al completo, ci alleniamo davanti a tante persone in un posto storico. Oggi è particolare, abbiamo iniziato a muoverci: ci sarà tempo per lavorare, speriamo che il caldo ci dia tregua, sono completo di avere già la squadra tutta insieme perchè sappiamo che la stagione sarà lunga e stimolante e dovremo lavorare di gruppo. I ragazzi si sono presentati bene, rinnovo i complimenti allo staff medico per come hanno lavorato a luglio e per come ci fanno partire con ottimi valori. Abbiamo un staff nuovo, quindi tutte le persone vanno messe insieme per lavorare in modo unitario, ma avremo tempo anche per questo: intanto la prima pietra è stata messa.

Sarà una Fortitudo fortitudina? Abbiamo creato una squadra pensando prima alle persone, lavoreremo tanto sulle motivazioni di ognuno di loro, questo deve essere lo spirito con cui affronteremo la quotidianità. Sono poi molto contento perchè si lavorerà tanto, dal punto di vista personale e umano penso sia una squadra già fortitudina. Non prometto niente, ma lavoreremo ogni giorno per dare gioie ai tifosi, sudando e parlando il giusto.

Un importante precampionato, poi il campionato. Il precampionato è stato voluto con caratteristiche precise, cercando di alzare subito l'asticella giocando anche con partite di A1. C'è un appuntamento ufficiale già a fine settembre, quindi abbiamo creato un precampionato corposo per metterci alla prova e capire i margini di miglioramento. Siamo nuovi, abbiamo tanto lavoro da fare. Il campionato è equilibrato, il calendario anche, ci saranno mesi difficili a dicembre-gennaio non solo per la qualità degli avversari ma per le tante trasferte. Noi sicuramente non vediamo l'ora di iniziare.

Le sensazioni di lavorare con quel logo sulla maglia? Tante emozioni, ma siamo già partiti. Il giorno della presentazione è stata una emozione forte, sapendo che nessuno è profeta in patria. Non ho lavorato tanto da queste parti, se non a Imola e Castel Maggiore. Ora fortunatamente si lavora, sento la palla rimbalzare e le scarpe cigolare: so dove sono, e questo aiuta. Ora inizia la parte legata al campo.

Meglio una grande A2 o una piazza media in A1? Me lo sono chiesto spesso. Questa è una piazza molto ambita, c'è emotività e consapevolezza, storia, persone, ambizioni. La Fortitudo è la piazza migliore che potevo scegliere e una delle migliori in assoluto, in Italia.

Pesaro e Fortitudo in A2 fanno fatica. Non voglio parlare del passato, la A2 è difficile, con tante squadre che possono ambire alla promozione, è un piccolo imbuto e noi dovremo restare tra le big.

Ti sei sentito con Caja? Ho un rapporto con tutti gli allenatori, specie quelli importanti come Attilio, senza pensare alle scelte del passato. C'è sempre stata cordialità.

Domani scopri Morris, il giocatore più atteso. Penso che i giocatori attesi siano tutti, ad ognuno chiediamo cose diverse: lui è importante, come anche gli altri. Non mi piace etichettare qualcuno, Morris è importante come tutti, sono tutti fondamentali nel loro piccolo, lui ha qualità ed esperienza in una squadra dove è importante il mix tra esperienza e gioventù. Lui lo ha confermato, sa che è un campionato difficile e cosa gli chiediamo. Dalla crescita dei giovani otterremo risultati e miglioramenti.

Il video, grazie a Sportpress

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