Virtus, il coach è il primo nodo da sciogliere. C'è la candidatura di Koponen

La Virtus, dopo il "rompete le righe" di lunedì sera, ha ufficialmente terminato la stagione 2025-26. Da ora la società pensa alla squadra per il 2026-27, anche se in realtà i lavori sono già abbastanza avanti, con quattro giocatori fermati: Casarin, Baldasso, Bello e Kokila. Il primo nodo da sciogliere riguarda l'allenatore. Non ci sono novità rispetto ai nomi usciti nei giorni scorsi: sarebbero in ribasso le quotazioni di Tabellini e Perasovic, prende invece quota la candidatura di Petteri Koponen, che anche secondo Stadio è "più di un'ipotesi". Viene ricordata una vecchia intervista dell'ex esterno finlandese, che diceva Fra dieci anni? Mi piacerebbe allenare la Virtus. Se non fossi pronto, comincerei anche da assistente. Comunque, prima o poi tornerò." E anche in tempi più recenti, quando giocava a Reggio Emilia, Koponen aveva espresso il desiderio di tornare in bianconero.
Koponen ha appeso le scarpe al chiodo nel 2022 e allena da due anni in Nuova Zelanda. Sarebbe pertanto all'esordio in Eurolega. Certamente sceglierlo sarebbe una scommessa, fatta però con una persona molto legata a Bologna e amata dalla tifoseria bianconera. E sarebbe coerente con la promessa di Massimo Zanetti di costruire una squadra giovane e affamata. Nei prossimi giorni, si capirà se sarà lui la prima scelta della Virtus, oppure si andrà su un profilo diverso. Un altro dei nomi accostati - Paolo Galbiati - sembra diventato l'obiettivo principale della Roma di Donnie Nelson, secondo la Prealpina. I capitolini avranno una wild card per l'Eurocup. Sasha Djordjevic invece ha l'accordo con il Bahcesehir e a breve dovrebbe essere annunciato in Turchia.
