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(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)

Il presidente Fortitudo Rossano Guerri è stato ospite di Basket Land.

Come coniugare la sostenibilità economica con l'essere competitivi in campo? “Intanto ringrazio per l'accoglienza che ci ha dato la stampa e la città, è un incentivo a lavorare al meglio. Per quel che riguarda il resto, si deve distinguere tra il budget-squadra e le altre cose che riguardano la gestione societaria. Noi abbiamo un marchio molto solido, e una squadra conclusa da tempo a parte il secondo americano: tutti i giocatori sono stati felici di essere stati contattati. Dopo, quel che conta è portare avanti un bel progetto tecnico con una guida che faccia sentire i giocatori a loro agio. Se il meccanismo funziona si fa una buona squadra con investimenti ragionevoli, e noi abbiamo fatto una squadra buona e lunga”

Un budget per una squadra ambiziosa in cosa consiste? “Lo scorso anno avevo sentito cose inesatte, le prime tre spendevano 1.2-1.4 milioni, ma a questo bisogna aggiungere l'Irpef, i procuratori, le auto, gli alloggi”

Catena di comando corta, squadra lunga. “Vista la mia esperienza in B, ho sempre avuto dirigenze strette. Dialogando con Gentilini abbiamo convenuto che servivano 2-3 figure con compiti estremamente operativi, ma le strategie nel nostro campo non sono impegnative, quel che conta è avere un buon supporto per la squadra, e se ce l'hai la stagione diventa routine”

Gentilini ha parlato di un impegno biennale, dopo che Tedeschi parlò di triennale: non sono pochi per ottenere promozione e bilanci a posto? “Il risultato sportivo si può ottenere abbastanza rapidamente: ci sono due promozioni e spazio per salire. Noi vorremmo vincere subito, ma dipende da tante cose. Il nostro obiettivo non è fare metà classifica, sul campo. Poi c'è l'altra sfida, dove pensiamo di fare bene: una società come la Fortitudo sta onorando tutto, e per questo ringrazio i soci, la precedente gestione e Innova per gli sforzi. Però questo è stato fatto tirando fuori i soldi dei soci, ma la nostra idea è di cambiare la struttura operativa, intanto mettendo ragazzi nel marketing per cercare sostenitori e consorziati che vogliano portare il nostro marchio. Questo ci permetterà, dopo la promozione, di fare una A1 stabile”

Chi è il GM di questa squadra? “Abbiamo pensato che una figura così non serva. Abbiamo iniziato a fare scouting molti mesi fa, poi ci siamo confrontati con Cavina che ci ha indicato vari profili, cosa che ci ha aiutato molto. Noi intendiamo fare mercato sulla base delle idee del coach, e la squadra è stata fatta in due weekend”

Sono soldi risparmiati: Portaluppi costava 100mila euro e l'appartamento. E Guerri entrerà anche come socio. “Se avessimo voluto tenere un GM saremmo rimasti sull'ottimo profilo di Portaluppi. Ma lavorare per la Fortitudo è una fortuna incredibile, un valore, qualcosa che illumina il tuo percorso di vita. E noi abbiamo ragazzi nel marketing che lavorano a compensi estremamente bassi ma che lo fanno perchè hanno l'Aquila tatuata sul petto. Poi, fare il dirigente in Fortitudo è una possibilità stimolante, permette visibilità, è un mondo a parte per cui vogliamo gente che sappia investire sulla Effe sapendo che verrà ripagata in modo incredibile. In precedenza, io ho fatto il dirigente partendo da niente ottenendo buoni risultati sportivi per accompagnare ragazzi nel mondo del lavoro che ora sono persone di successo. Oltre a giocatori passati dalle minors alla serie A. Ora è un contesto diverso"

Il primo impatto con la stampa? “Siamo stati accolti molto bene, le cose sono state riportate in modo corretto. La storia insegna che sul carro dei vincitori ci salgono tutti volentieri, ma è un attimo scendere se si perde una ruota, e noi vogliamo una stampa che sia anche critica e coerente, costruttiva, così come costruttive devono essere le critiche del pubblico, che noi ascolteremo perchè nasciamo con due orecchie e una bocca"

Il campo di allenamento quale sarà? “Abbiamo rafforzato una importante collaborazione tornando ad avere rapporti con la Casa Madre, quindi tutte le mattine ci alleneremo in Furla"

Il secondo straniero? “Cavina vuole un giocatore capace di rompere gli schemi. Noi cerchiamo un esterno con tiro, penetrazione e ball-handling. Poi tutti vorrebbero giocatori bravi, gestibili e di basso costo, ma serve equilibrio tra richieste e risorse. Ne abbiamo parlato con il nostro azionista di riferimento, che si è già impegnato in precedenza e ancora lo farà. Ma faccio presente che finora abbiamo preso giocatori in ruoli difficili come i lunghi, oltre all'aver tenuto Sorokas che è stato il migliore del passato campionato. In un mercato molto ricco staremo attenti a prendere qualcuno con le giuste caratteristiche e che non deluda il pubblico”

Per ora non sono stati presi gran giocatori nelle guardie. “Ufficialmente non abbiamo ancora preso nessuno, inizieremo presto. Poi vorrei ricordare che comunque abbiamo dei tiratori importanti, Sarto aveva richieste da A1 e A2 e amplierà il suo modo di giocare dato che Cavina gli chiederà qualcosa di diverso. I giocatori che faranno parte del roster saranno ottimi tiratori, e noi cercheremo un gioco equilibrato in esterno e in area. Ho sentito vari nomi di giocatori, sono tutti elementi che faranno la loro parte perchè avere 12-13 elementi che possano andare in campo in A2 ci mette al riparo da problemi successivi, perchè semplificare una squadra è facile, ampliarla è sempre difficile”

Dei 2.7 milioni di debiti, quanti sono imputabili alla precedente gestione? “Sono debiti in calo, perchè i soci hanno onorato il proprio, il Consorzio anche, e la 103 pure. Ma quando c'è una perdita paghi i debiti perchè con gli aumenti di capitale devi far entrare nuovi soldi chiendendo qualcosa di più ai soci. Noi dobbiamo pensare ad arrivare spendendo 100 e incassando 101: difficile, stimolante e impegnativo”

Cosa hai visto in Gentilini per farti iniziare questa avventura? “Io sono tifoso Fortitudo da sempre, questi valori sono il modo di essere che ha caratterizzato la mia vita, ovvero dare il massimo senza cercare alibi e scuse. Quando giocavo ero modesto ma mi impegnavo alla morte, ecco. Quando ho conosciuto Gentilini ho visto un interesse in cui lui credeva come modo per dare un senso a tante cose, cercare di fare qualcosa di disinteressato al di là dei dividendi e del prestigio personale. Nell'incontro successivo ho capito che aveva un grande amore, e voleva mettersi in gioco dopo aver ingoiato tanti bocconi amari. Da quel momento non abbiamo mai parlato del ‘se’ ma del ‘come’. Io sono onorato dell'essere stato visto come presidente, e dico che tante cose sono nate da sue preziose intuizioni. E' un orgoglio lavorare con lui”

La campagna abbonamenti? “E' uno dei momenti topici, Gentilini vorrebbe fare una conferenza stampa a porte aperte così che la gente senta le cose direttamente dai protagonisti. I tifosi saranno molto contenti delle forme e dei prezzi che proporremo: l'abbonamento è un investimento, ma venire ad una partita è sempre una emozione e uno spettacolo incredibile e imperdibile”

Quale costo si è accollato il grande Gentilini finora? “Non lo so, perchè ancora non sappiamo le quote che su prelazione acquisterà. Ci sono comunque già potenziali soci che ci hanno chiamato per entrare in società, il primo sono io con una partecipazione rilevante, e voglio far sapere che c'è interesse per la Fortitudo così come una proprietà solida, oggi c'è più domanda che offerta”

Perchè non avete preso Alberto Conti? “E' un ragazzo d'oro, conosco lui e la famiglia, lo avevamo valutato ma non nei tempi giusti. E' passato da Bologna, ha fatto vedere il suo talento ma in una esperienza non tanto felice”

Benvenuti verrà transato? “E' un giocatore importante e sfortunatissimo, ha bisogno di una squadra dove giocare, quindi tutte le parti cercheranno una soluzione”

Quanti dei consorziati triennali hanno confermato e quanti se ne sono andati?“Dei vecchi solo un paio non confermeranno. Noi puntiamo ad averne 100 in tre anni”

Se si fa male qualcuno? “Pensiamo di aver fatto una squadra lunga, e aggiungeremo giovani che possano andare in campo e non da mettere a referto solo in caso di disperazione. Così siamo tranquilli, non dimenticando che vogliamo recuperare Mazzola, che ci farebbe diventare 13. Quindi riteniamo che il mercato sia chiuso”

Il contratto di Mazzola? “Ha un biennale costoso perchè è un giocatore importante. Lui si sta impegnando per tornare in campo e questo ci rende fiduciosi, perchè in A2 può fare tanto”

Chi sarà lo speaker? Ancora Livorti? “Non ci abbiamo pensato, abbiamo tanti temi e con il tempo vedremo come organizzarci?”

L'addetto stampa? “Federico Boschi, che ci sta dando una grande mano anche nel marketing. Vogliamo coinvolgere e parlare con i tifosi, raccogliere gli spunti di ciascuno di loro e trovare magari modi diversi di fare intrattenimento. Dico loro che stiamo molto attenti a quello che diranno"

Chiamerete tutti gli abbonati? “Vogliamo capire i loro gusti, le loro idee, e dialogare per arrivare ad una situazione di reciprocità"

Non è un azzardo tenere Fantinelli quando si poteva confermare Della Rosa? “Fantinelli è un giocatore importantissimo che può continuare a dare tanto”

Aradori potrà tornare? “E' stato un grande giocatore, tra i più importanti degli ultimi 15-20 anni, ma non rientra nei nostri piani tecnici”

Il ruolo di Alibegovic? “Un ruolo gli è stato proposto, lo aspettiamo a braccia aperte. Scouting internazionale e rapporti con la tifoseria”

Si vince con gli esperti più che con i ragazzi. “Abbiamo preso un giovane che ha talento e troverà spazio. Chiaro, meglio un 23enne forte rispetto ad un pari 33enne, ma conta anche l'esperienza. Sono cose da mixare, ma la squadra sarà equilibrata e ben distribuita, non chiederemo agli infortunati di andare in campo poichè una partita di serie A porta sforzi enormi”

L'età media è calata. “Siamo sotto i 28 anni”

Il primo luglio Caja vuole annunciare le sue verità. “Non ci interessa niente”

La gestione del settore giovanile? “Ne parleremo in conferenza stampa, con la Casa Madre. Vogliamo un settore giovanile che crei giocatori e uomini, con la possibilità di interagire con la prima squadra. Abbiamo già parlato con i genitori in una riunione dove si è presentato anche Maurizio Gentilini, il capo allenatore si presenterà per insegnare i fondamentali ai ragazzi”

Chi saranno i telecronisti? Gli ultimi non erano all'altezza. “Intanto deve tornare Fabrizio Pungetti. Se la Fortitudo ti abbraccia, non ne uscirai più”

Se la squadra era già pronta a marzo, quale poteva essere lo spirito di chi ha giocato i playoff? “Erano considerazioni esterne, le trattative sono iniziate solo a campionato finito, quindi i giocatori sono andati in campo sapendo che sarebbero stati valutati solo per il loro valore”

Chi è il DS? Si era parlato di Patricio Prato. “Abbiamo Francesco Loreti, e non pensiamo ad altre figure esterne”

Le difficoltà più grosse sostenute di recente? “E' stato un anno intenso ma gratificante. La Fortitudo interessa tantissimo, c'è un dispendio di energie enorme e tante cose dette, non dette, affermate e disconosciute. Per questo abbiamo deciso di essere trasparenti in tutto, con una struttura salda e che non comunichi situazioni di polemica quanto l'idea che tutti possano sentirsi a casa e protetti. Male non fare, paura non avere, accettando le critiche garbate e rispondendo a quelle sgarbate non accettando illazioni"

Far vedere le trasferte in Furla? “Vorremmo aprire una nuova sede che possa essere la casa dei tifosi, degli sponsor e dei consorziati, di tutti quelli che impiegano tempo e risorse per la Fortitudo”

La stampa vi è stata avversa, ora vogliono tutti salire sul carro. “I rapporti non sono chiari quando non ci si conosce bene. Quando poi c'è conoscenza, ci vuole onestà intellettuale: io ora da parte della stampa vedo questo, e non mi interessa quello che è stato in precedenza. Non penso al passato se non per evitare gli errori”

Della Rosa, Imbrò e Mastellari sono stati rilasciati per questioni economiche? “No, scelte tecniche”

Obiettivi? “A1”

 

 

 

 

 

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