La Prealpina: il basket italiano verso il sistema franchigie entro il 2030

Il basket italiano potrebbe arrivare a una riforma storica. L'idea è che entro la stagione 2029-2030 le 16 società di Serie A e le 20 di Serie A2 diventino franchigie, adottando un modello più vicino a quello della NBA e dell’EuroLeague. L'ipotesi è riportata da La Prealpina. Il progetto sarebbe ancora in fase di definizione e punta a garantire maggiore stabilità economica alle società, senza però arrivare a un sistema completamente chiuso come quello americano. Il primo passaggio sarebbe il ritorno della Serie A2 al professionismo. Ci sarebbero quindi 36 club professionistici, con maggiori oneri economici e richieste superiori. In A2, ad esempio, la capienza minima degli impianti passerebbe dagli attuali 2.000 a 3.000 posti. Verrebbe ripensata anche la possibilità di acquistare una franchigia e trasferirla in un’altra città. Il modello sarebbe più strutturato rispetto all’attuale sistema del trasferimento di sede, utilizzato nell’estate 2026 per gli spostamenti a Roma dei titoli sportivi di Cremona e Brescia. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbero l’obbligo di mantenere la nuova sede per almeno tre anni e il versamento di una fideiussione raddoppiata per un periodo analogo. Non dovrebbero essere cancellate promozioni e retrocessioni, ma ridotte sì. A regime ci sarebbe una sola retrocessione dalla Serie A alla Serie A2 e una sola retrocessione dalla Serie A2 alla Serie B Nazionale, che passerebbe dalle attuali 36 squadre a 32.