Boniciolli, "Ferrari ha fatto bene a prendere al volo il treno Virtus"

Matteo Boniciolli è stato ospite di Palla A2, territori a canestro.
Luigi Suigo non ha avuto spazio in Italia. “Un giocatore oggettivamente di qualità tecniche e fisiche fuori dalla norma, che esce da un importante settore giovanile di una squadra ai vertici del campionato italiano e che fa l'Eurolega, per completare il suo percorso è andato a giocare in Serbia nel Mega Belgrado, così come Garavaglia che è andato a Ulm: capirei l'NCAA che ti riempie di soldi, ma queste sono cose che dimostrano quanto spazio abbiano in Italia i talenti”
Di Ferrari, Pillastrini aveva detto che avrebbe dovuto aspettare di finire il campionato prima di andare in Virtus. “Io penso il contrario. Il problema non è andare via, ma dove. Ci sono società italiane di alto livello dove gli italiani sono andati scomparendo, e penso che Ivanovic - uno che sta facendo giocare i giovani italiani, vedi Niang - sia l'allenatore adatto per un giocatore che ha visto passare un treno: squadra che fa l'Eurolega, allenatore che non ti uccide”
Pesaro e Bologna: essere grandi piazze in A2 è un volano o un peso? “Un volano. Ero la settimana scorsa a Bologna a vedere Fortitudo-Rieti, e il pubblico è sempre una spinta straordinaria. Alla palla a due sei già sul +10, e c'è un altro aspetto: lì i giocatori non possono permettersi, visto il clima, di fare altro se non giocare al massimo”
Chi può fare il colpaccio? “Scafati ha un roster importante, ha messo un drago come Vitucci in panchina e ha un proprietario che è un drago. Pesaro gioca meglio degli altri, ma dietro ci sono 7-8 squadre che hanno fatto investimenti importantissimi, anche Avellino e Verona ora in ritardo, che possono fare bene”
Stai allenando in quarta serie una squadra che di fatto è una Under 19 con qualche senior: vedi già giocatori per il livello superiore? “Almeno 4, che mi porterei in A2 se dovessi cambiare. Ora siamo primi nel girone Under 19, e questa esperienza, oltre al lavoro duro in palestra, sta aiutando i ragazzi a crescere. Non voglio autocitarmi, ma Candi ha bisogno, a 17 anni, di trovare uno che lo metta in quintetto chiedendo a Lamma di partire in panchina, altrimenti finisce a giocare nelle minors bolognesi dopo aver lavorato 8 ore in ufficio”
