Il prepartita di Virtus Olidata Bologna - Pallacanestro Trieste

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – PALLACANESTRO TRIESTE
Penultima partita casalinga della stagione, la Virtus ospiterà in fiera Trieste, già certa di aver centrato i playoff. Proprio come le V nere, i giuliani hanno cambiato da poco allenatore, giubilato Gonzalez, squadra in mano al vice Taccetti, con risultati che non hanno cambiato di troppo l’andamento. 3 sconfitte nelle ultime 5 uscite, 6° posto a rischio data la grande ascesa di Reggio Emilia, le preoccupazioni sono però rivolte fuori dal campo. Le voci, relative alla proprietà a stelle e strisce, molto chiacchierate, sono relative ad un possibile trasferimento a Roma in vista di un’ipotetica NBA Europe, che però pare ora in un limbo indefinito. A Trieste, piazza storica, appassionata e sempre presente in gran numero al palasport, tutto questo non va giù, avendo già subito lo scippo della squadra negli anni ‘80, a farlo fu proprio un triestino, Bepi Stefanel, che andando a Milano privo la città del basket di alto livello, regalando ai meneghini una costruzione già vincente, plasmata dalle mani di Bogdan Tanjevic. Ma prima che tutto questo possa riaccadere (e per il bene del basket, speriamo di no), c’è una partita, i tifosi Virtus rammenteranno ancora la vittoria biancorossa dello scorso anno con un finale incredibile di Colbey Ross, ancora alla guida dei suoi. Più combo che play, il fosforo passa dalle mani dell’ex Ruzzier, mentre non potremo assistere al derby maliano sotto canestro, la prolungata assenza per infortunio di Sissoko (centro da tenere in forte considerazione) ha cambiato i piani, arrivato in corsa Bannan, meno uomo d’area, che si alterna con Candussi, centro che tira solo dall’arco. Questo però permette di aprire grandi spazi ai vari Brown, Toscano-Anderson, Deangeli, ma soprattutto a Ramsey, miglior fromboliere dell’intera LBA. Quest’anno è calato l’impatto di Uthoff, mentre gli infortuni hanno limitato notevolmente l’impiego di Brooks e Moretti. Trieste ha numeri molto simili alla Virtus, in fatto di medie al tiro, equilibrio tra conclusioni da 2 e da 3, rimbalzi, pecca nelle perse, peggiore di tutte. Gira a più possessi, ma questo è normale per chi non fa della difesa un credo, subendo 8 punti in più dell’Olidata di media, lasciando anche più rimbalzi, soprattutto sotto al prorio ferro. Per il primo posto, la Virtus non ha alternative, deve vincere, e magari servirebbe farlo ritrovando minuti dal rientrante Pajola, che ha già ripreso gli allenamenti. Morgan invece pare più indietro e difficilmente rientrerà. Quando l’ex London Lions sarà a bordo, inizierà il turnover tra gli stranieri, situazione che da metà maggio potrebbe prospettarsi a 2 elementi ogni uscita, quando si rivedrà Vildoza. Nel frattempo occorrono risposte da Smailagic e Jallow, i più spenti di questo periodo. Vedremo se coach Jakovljević insisterà con loro, o alla ricerca di risultati, limiterà l’impiego. L’inerzia ripresa, e consolidata dalla vittoria in Eurolega col Maccabi (alla faccia di chi sostiene che quelle partite non contassero…), va alimentata passo dopo passo, e con questa Trieste servirà una prova in stile Tortona, dove la difesa ha messo in chiaro da subito quali fossero la volontà e la concentrazione dei bianconeri.
Si gioca domenica ore 18:30 alla Virtus Arena, streaming LBA tv, in radio su radiobolognauno.it. Arbitreranno i sigg. Grigioni, Capotorto, Cassina.
