G1 Flats Service Fortitudo Bologna - Tezenis Verona, cronaca

Flats Service Fortitudo Bologna – Tezenis Verona 59-60
C’è chi non deve aver paura di sbagliare i calci di rigore, c’è chi sbaglia il libero del pareggio allo scadere ma è poi difficile andargli a dire qualcosa dato che è poi quello che ha tirato la carretta per tutta la stagione. Il Paladozza salta dopo gara 1, e la cronaca purtroppo deve riportare che l’errore finale è di Sorokas che, alla fine, manda sul ferro il libero del possibile supplementare. Verona non ruba nulla, la Fortitudo fa quel che può che non è certo poco, ma alla fine, appunto, sono i particolari che decidono le partite.
Cronaca
Si parte con mani collettivamente quadrate, e Fortitudo che per sopravvivere deve cercare soprattutto contropiedi, dato che a difesa schierata sono sdeng a profusione. Baldi Rossi scalda l’ambiente con tripla e tecnico, Bologna fa 8 su 8 da tre nel senso di errori, 14-9 Verona al 10’.
Loro non teme il clima Paladozza e fa tre triple che sono sabbia negli occhi di una Fortitudo che per segnare deve pescare quel che c’è, specie con Sorokas, e che comunque riesce a reggere l’urto, arrivando all’impatto e pure al sorpasso quando Mastellari, dopo 11 ferri, viola il canestro con un gol da lontano. Cambia l’aria, si recuperan bocce, 14-2 è il break che gira il -6 in un simmetrico +6. Più difesa che attacco ma va bene così, 31-26 al 20’.
Un barlume di inerzia positiva viene spezzata da qualche fiondata veronese, e per forza di cose diventa già a metà terzo quarto una tonnara dove ogni cesto è un gol di Tardelli a Madrid. Autentica partita a scacchi, 44-43 F al 30’.
Caja deve centellinare i minuti e gli sforzi di Fantinelli e Imbrò, e tra lui e Ramagli è un normale sacramentare quando si commettono errori che, visto l’andazzo, valgono sempre doppio. La palla diventa pesante per tutti, Verona crossa tanto ma Bologna è fin troppo annebbiata, e torna sotto a 3’ dalla fine quando Loro diventa dominante più o meno su ogno millimetro del campo. Diventa arduissima, piombando a -5 entrando nell’ultimo minuto: Imbrò infila il -2, Bolpin non sente esattamente la paura dall’ex, Imbrò di nuovo per il -1 quando mancano 18”. Bolpin però regala un libero, Moore cicca ma sbuca il rimbalzo di Sorokas a 100 centesimi dalla fine. Uno sì, uno no, 0-1.
