Pagliuca: il campionato italiano comincia ad avere fascino quando finisce l'Eurolega
In un’intervista rilasciata a Time2play, Gianluca Pagliuca ha parlato anche dello stato attuale del basket italiano, soffermandosi sul rapporto sempre più complicato tra Serie A ed Eurolega. Un estratto delle sue parole
Qual è il bilancio fin qui della stagione delle V Nere? Al momento è sicuramente positivo, dopo una fase altalenante e di assestamento susseguente all’esonero di Duško Ivanović; ora le cose sembra stiano rimettendosi in sesto, anche grazie al recupero di alcuni infortunati, come per esempio Pajola, per noi fondamentale. Abbiamo preso Dos Santos, play brasiliano, che è un buonissimo giocatore e presto rientreranno Morgan e Vildoza: credo che diremo la nostra per vincere il campionato sperando di confermarci. Anche se sarà durissima, perché Milano, Venezia e Brescia sono grandissime squadre: voglio mettere nel lotto delle protagoniste anche Reggio Emilia e Tortona, ottime realtà che possono tutte dire la loro fino alla fine. Credo che la finale sarà tra noi e Milano, ma attenzione perché i nomi che ho fatto sono tutti competitivi.
Possiamo dire però che qualche anno fa il campionato italiano di basket aveva, se non più fascino, più visibilità e attenzione, anche a livello mediatico e, a cascata, sulla qualità delle squadre? Purtroppo il campionato italiano ormai comincia ad avere fascino quando finisce la stagione di Eurolega e iniziano i playoff. Prima, essendoci sempre la possibilità di rifarsi dopo una sconfitta durante la regular season, viene visto quasi come una consuetudine, a eccezione ovviamente che dai supertifosi.
