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La prossima settimana, per i tipi di Rizzoli, uscirà “Il mio secondo tempo”, il libro di Achille Polonara.

Achille Polonara è un campione di basket. Lo è stato sui parquet di tutta Europa, con le maglie dei grandi club e con quella azzurra della Nazionale. Ha vinto, ha perso, ha viaggiato, ha conosciuto la pressione, l'entusiasmo delle folle, il peso delle aspettative, le sconfitte e le vittorie. Ma questa non è la storia di un giocatore. È la storia di un uomo che, nel momento più alto della sua carriera, si è trovato a fare i conti con qualcosa che non aveva nulla a che vedere con lo sport: la malattia. Prima un tumore, poi la leucemia. La chemioterapia, il trapianto di midollo, il coma. Il buio vero, quello che non lascia spazio a metafore e ti costringe a guardare in faccia la fragilità. "Il mio secondo tempo" è fatto di partite decisive e di silenzi notturni, di palazzetti pieni e di corridoi vuoti, di viaggi, di città diverse, di vite che cambiano. Pagine di vittorie celebrate e di giorni in cui vincere significa semplicemente riuscire ad alzarsi dal letto. È il racconto di una rinascita lenta, faticosa, reale. Senza eroismi costruiti, senza frasi a effetto. Questo non è un libro sul basket. È un libro sulla vita, quando ti costringe a fermarti, e sul coraggio di ricominciare. Anche quando non sai ancora come.

Oggi su Rete8 qsvs (canale 81 del dtt) "Basket Land", alle ore 22
Grande successo per il primo LBA Showtime Game davanti a oltre 2300 spettatori. All'Inalpi Arena vince il Team Mago contro il Team Gazzo